Santa Sperandia: raccolta fondi per la ristrutturazione del Santuario

L'obiettivo è quello di coinvolgere almeno mille delle 4mila famiglie cingolane

La comunità di Cingoli si stringe attorno alle monache benedettine del Convento di Santa Sperandia. L’Assemblea convocata presso il Palazzo comunale lo scorso 15 aprile ha sancito la nascita di un Comitato civico al fine di dare inizio a una raccolta fondi per la riparazione del Tetto del Santuario. 

«Nessuno può sottrarsi dall’esigenza di aiutare le Monache Benedettine del Convento di Santa Sperandia per salvare il loro cenobio», ha affermato il sindaco Filippo Saltamartini, in una nota stampa diffusa prima dell’evento. Sono crollate, infatti, le travi e i tramezzi di un pezzo del tetto, causando una rovinosa voragine che espone a tutte le intemperie i piani sottostanti. «L’età e la condizione della struttura – ha aggiunto Saltamartini -, la quale risale al Medioevo e non può sopportare l’esistenza di questa lesione che determina un deterioramento veloce e particolarmente dannoso».

Il progetto di intervento di ristrutturazione dell’intero plesso giace a Palazzo Chigi con il finanziamento dell’8Xmille. Scarse, tuttavia, sono le possibilità del finanziamento pubblico, atteso l’assottigliamento del predetto fondo per le note ragioni legate alla crisi economica. «Senza il finanziamento governativo e con i tempi necessari per il Fondo della CEI – ha detto ancora il Sindaco -, occorre intervenire con urgenza, almeno per riparare le travi, le pianelle e rimettere i coppi. Cingoli non può permettersi che il Convento di Santa Sperandia possa crollare e divenire un rudere come l’eremo di San Bonfilio, l’altro nostro Patrono».

Il video di Andrea Pernici per Cingolinews:

Nell’anniversario dagli 800 anni dalla nascita (1216-1276) di Santa Sperandia (“Spero in Dio”), si è predisposto, dunque, un elenco di cittadini, aperto ad altre adesioni, in quanto, com’è emerso nel dibattito, si sente il bisogno di strutturare una ricerca “porta a porta” con volontari che possano spiegare le esigenze, le finalità e l’impiego finale. Inoltre, la Madre badessa, suor Ada, spera che questa raccolta possa consentire la realizzazione dell’intervento edilizio al più presto. L’obiettivo è quello di coinvolgere almeno mille famiglie sulle 4mila residenti nel Comune di Cingoli, in quanto l’intervento necessario per porre in salvaguardia il grande complesso richiede diversi milioni di euro. Nel corso della manifestazione, un gruppo di volontari si è posto anche l’obiettivo di porre in vendita, nelle prossime manifestazioni pubbliche, alcune creazioni fatte dalla Monache stesse, dai centrini e ricami vari ad alcuni rosari. Il primo stand di questo genere sarà collocato fuori porta Pia il 24 aprile, in occasione della manifestazione “9 Fossi”.

A oggi, fanno parte del Comitato, che, come precisato, sarà essere allargato a tutte le componenti sociali: Stefano Filonzi di San Vittore; Domenico Tomassetti di Villa pozzo; Giavanni Sbergamo di Sant’Esuperanzio; Floriana Crescimbeni dell’Avis; Pierino Alfei Cingoli Centro storico; Tantucci Croce Rossa Italiana; il sindaco Filippo Saltamartini; e don Patrizio Santinelli, parroco della Parrocchia Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il Comitato ha deciso di aprire un conto corrente presso la Banca Cooperativa di Filottrano, per consentire anche ai cingolani non residenti più nel Comune di poter offrire il loro aiuto economico.

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