Gran finale per questa terza edizione di Shakespeare in a box, frutto di circa un anno di lavoro concretizzato, negli ultimi sei mesi, dagli studenti del Liceo Classico “G. Leopardi” di Recanati e del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” e Artistico “E. Mannucci” di Jesi. Lo spettacolo finale in lingua inglese si terrà domenica 24 aprile al Teatro Persiani di Recanati. A Jesi, la prima rappresentazione andrà in scena al teatro G.B. Pergolesi sabato 23 aprile e il Mestica di Apiro ospiterà un’anteprima venerdì 22 aprile. L’appuntamento per le tre date è fissato sempre per le ore 21.

Lo spettacolo 2016, che cade in un momento speciale – si celebrano quest’anno, infatti, i 400 anni dalla scomparsa di Shakespeare – è intitolato “TMPST” – The Tempest Vogued. L’Organizzazione dell’intera iniziativa, patrocinata dalla Regione Marche, dal Comune di Recanati, dal Comune di Jesi e della Fondazione Pergolesi Spontini, è dell’Associazione culturale Victoria. Testi originali e regia sono di Fiorenza Montanari che, partendo dall’opera “La Tempesta” ha realizzato un intreccio “tridimensionale”, come definito dalla stessa regista, che da Shakespeare passa per Pascoli con il supporto musicale fornito dai brani di Madonna. Tutti i dettagli dello spettacolo, dalle scenografie, realizzate dal Liceo Artistico di Jesi, ai costumi, preparati dal Liceo Leopardi di Recanati, ai bozzetti e al libretto di sala redatto dal Liceo Classico di Jesi, sono stati seguiti dai ragazzi degli istituti partecipanti.

«Shakespeare in a Box rappresenta per i giovani un contenitore di esperienza e di conoscenza, un progetto in cui in cui vale la pena credere – spiega Giuseppe Romagnoli, presidente dell’Associazione Culturale Victoria – La cultura unita all’apprendimento delle lingue straniere offre saperi utili a generare e a produrre economia sul territorio, attraverso il concetto di rete e impresa. Una scatola che, aperta, offre agli studenti strumenti utili per non naufragare nella tempesta della vita». La promozione e la conoscenza della lingua inglese, infatti, è ormai indispensabile per la propria formazione e base di comunicazione per uno scambio sempre più aperto e internazionale in vista dell’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro o della prosecuzione specialistica dei loro studi.

«Shakespeare in a Box ricopre anche funzioni di orientamento e di scoperta di quei mestieri che sono legati al mondo del teatro e della cultura – afferma la regista Fiorenza Montanari – Indispensabile il coinvolgimento delle scuole del territorio che, sensibili alle finalità del progetto, ne intuiscono l’importanza tanto da rinnovare la partecipazione per questa terza edizione».

shakespeare in a box

Shakespeare in a Box ha un importante riscontro sul territorio ed è ormai riconosciuto come progetto di riferimento a livello nazionale e internazionale, nell’ambito educativo scolastico, così come in quello di promozione sociale e territoriale. Ed ecco i numeri: 400 gli studenti coinvolti in questa terza edizione, 15 le classi partecipanti – di cui 7 del Liceo Classico di Recanati – 18 gli studenti attori

Ancora 15 saranno, uno per classe, i lavori prodotti per l’ormai consueta mostra dedicata al grande poeta inglese e ai temi trattati dal testo dello spettacolo.

La mostra, che sarà allestita nel foyer del Teatro Pergolesi, in concomitanza con la rappresentazione di sabato 23, giorno del compleanno di Shakespeare, decreterà, attraverso il voto del pubblico, l’assegnazione dei premi previsti per i ragazzi e per gli istituti partecipanti messi a disposizione dal main sponsor, International House – The Victoria Company. Saranno 4 i soggiorni studio all’estero, più un primo premio assoluto ed uno per il miglior box di ogni Istituto.

«Si tratta di un progetto di eccellenza, di enorme rilevanza dal punto di vista pedagogico e didattico – puntualizza la professoressa del Liceo Classico di Recanati Maria Enrica Cerquoni – Shakespeare in a Box è un esempio di “buona Scuola”, in grado di  coinvolgere lo studente in un percorso che dalla teoria passa alla pratica, offrendo spunti di riflessione e soluzioni per il proprio futuro».

Alla conferenza stampa di presentazione, stamane, presso il Comune di Recanati, anche il Sindaco Francesco Fiordomo e l’assessore alla Cultura del Comune di Recanati Rita Soccio hanno espresso il proprio entusiasmo per l’iniziativa: «In un percorso in cui la città pianifica un futuro come Capitale della Cultura 2018, Shakespeare in a box diventa un tassello importante perché fa leva sull’istruzione, sull’educazione e sulla scuola – ha detto il Sindaco – Essere una città di cultura significa avere lo sguardo sul mondo intero, avvalendosi anche di attività capaci di valorizzare e rendere protagonisti i giovani, responsabilizzandoli attraverso linguaggi moderni che li avvicinano alla quotidianità».

«C’è il sapere e il saper fare – ha aggiunto l’assessore Soccio – Shakespeare in a box sa coniugare entrambi gli aspetti attraverso un percorso formativo che abitua i ragazzi ad approcciarsi con la  realtà a tutto tondo».

Lo conferma anche Cinzia Virginia Caro Marcano, studentessa di una delle classi quarte del Liceo di Recanati partecipanti al progetto: «Un’esperienza di concretezza che ci ha avvicinato  a questo autore, riscoprendone la modernità. Un modo di apprendere la lingua e la cultura antica attraverso qualcosa di nuovo e di attuale».

E in un anno così speciale, in ricordo del grande genio di Shakespeare, a Jesi, in Piazza della Repubblica l’artista, Davide Campana, in arte Panic wetpaint, realizzerà un’opera che sarà parte di un più ampio progetto condiviso dalle tre città ospitanti le rappresentazioni.

 

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