Al via l’attesa quattro giorni di Panorama d’Italia che, nel suo tour, dal 20 al 23 aprile annovera Macerata tra le piazze del Belpaese più belle da riscoprire (Qui il servizio di presentazione dell’iniziativa, con gli eventi in programma).

image2Come da programma, nell’assolato pomeriggio cittadino, a Casa Panorama d’Italia, lo stand allestito in piazza della Libertà, la manifestazione promossa dal magazine volta a riscoprire le eccellenze del territorio nazionale (leggi Qui) è stata inaugurata alla presenza – tra volti noti del “panorama” locale – del sindaco di Macerata, Romano Carancini, e del direttore di Panorama, Giorgio Mulè: simbolicamente, nella mappa dello Stivale è stato posto il tassello del capoluogo marchigiano, orgoglioso di ospitare una kermesse ricca di imprenditori, esperti ed artisti di rilievo.

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Il sindaco Romano Carancini inaugura simbolicamente la tappa maceratese di Panorama d’Italia (foto Paoletti)

Poi, l’avvio del primo momento previsto nel cartellone, alla scoperta della «città segreta», prima dell’incontro con Paolo Crepet, in Università, e con Vittorio Sgarbi al Teatro Lauro Rossi.

«L’obiettivo – ha dichiarato il direttore Mulè – è presentare i territori italiani visti da vicino e in modo non scontato. Il nostro Paese racchiude tanti meravigliosi “scrigni”, come Macerata, che non rappresenta semplicemente una provincia ma costituisce un esemoio di come possano essere custodire, curate e amate le belle cose. Ci sembrava giusto essere qui e poter raccontare, come solo un settimanale sa fare, la realtà della vostra terra»

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I saluti inaugurali di Carancini e, a destra, Giorgio Mulè, direttore del magazine Panorama (foto Paoletti)

«Speriamo che questi giorni possano raccontare ciò che siamo, con i nostri pregi e difetti. Questa preziosa opportunità – ha affermato il Primo cittadino – ci permette di relazionarci ancor meglio con l’Italia e di farci conoscere e apprezzare. Abbiamo sfogliato le tante pagine dedicate in questi giorni ai territori che abitiamo, apprendendo con stupore come un giornale di caratura nazionale sa avere “occhi” anche per quelle città che spesso vengono trascurate ma che sono, in verità, il vero tesoro di questo Paese. Siamo convinti di riuscire a stupire, e ce la metteremo tutta».

image1-1Un entusiasmo sposato anche da Mulè, che, osservando attentamente l’orologio restaurato sulla Torre civica, da sempre una delle tipiche attrazioni cittadine per i turisti, ha scherzato sulle tradizioni locali («Non mancheremo di raccontare anche la bontà del vostro ciauscolo!), con una netta precisazione: «Non nasconderemo la polvere sotto il tappeto durante gli eventi in programma. Daremo voce al Presidente della Regione Marche e agli imprenditori, parleremo di lavoro e di start up. I problemi di ogni città vanno affrontati con realismo e secondo l’ottica più giusta».

image3Con Panorama d’Italia, ha aggiunto inoltre il giornalista, «vogliamo riconsegnare un’immagine degna dei territori, e lo facciamo nella maniera che più ci appartiene come testata: parlandone». Infine, un plauso «ai balconi ben curati e al clima accogliente che si respira a Macerata», sintomo di un luogo «civile, che si prende cura di sè». Una piazza piena di bellezze, più o meno segrete, «di cui gli italiani devono godere».

(Interviste raccolte da Tiziana Tiberi)

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