IPanorama d’Italia si fa sempre più interessante per Macerata. Dopo l’inaugurazione della tappa del tour promosso dal magazine, mercoledì pomeriggio in piazza della Libertà (Qui il servizio), è stata senza dubbio la dissertazione «I tesori di Macerata» di Vittorio Sgarbi a fare il pieno al Teatro Lauro Rossi, dove il critico d’arte, da vero “cantore” della città, ha contrapposto l’«esempio virtuoso» del capoluogo al modello di Ancona che, stando al suo giudizio, «dorme da ottant’anni».

La Madonna con Bambino del Crivelli, custodita nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi
La Madonna con Bambino del Crivelli, custodita nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi

«La provincia di Macerata è una delle più belle d’Italia», ha esordito subito dopo la presentazione del direttore di Panorama, Giorgio Mulè, battezzato «marchigiano ad honorem» per l’attenzione e le numerose mostre e iniziative che qui lo hanno visto protagonista. Per Sgarbi, sono tante le belle realtà e i nomi artistici di spicco del territorio, tra cui Recanati, culla del poeta Giacomo Leopardi. Inoltre, la città è ricca di monumenti che non sono conosciuti come meriterebbero, a cominciare dallo Sferisferio, un teatro antico quanto moderno:«Un luogo unico, la seconda arena di Verona italiana». Poi, palazzo Ricci e la pinacoteca che ha trovato nel Palazzo Buonaccorsi una sede invidiabile. Qui, tra l’altro, è esposta la Madonna con il bambino di Crivelli, «tra le più riuscite testimonianze della pittura veneto marchigiana».

Lo psichiatra Paolo Crepet ospite a Macerata (foto Panorama)
Lo psichiatra Paolo Crepet ospite a Macerata
(foto Panorama)

In centinaia, inoltre, hanno ascoltato Paolo Crepet, ospite di Incontri d’autore con il suo libro «Impara a essere felice», edito da Einaudi. «Gran parte della gente è stata educata alla tristezza anziché alla felicità», ha esordito il celebre psichiatra. Tanti i temi affrontati, a partire dall’educazione dei piccoli, alla nuova schiavitù dei social network, fino a immaginare una diversa prospettiva attraverso la quale guardare il senso del lavoro. Secondo Crepet, inoltre, «i bambini vorrebbero poter vivere in un mondo meno ossessionato dalla perfezione. Non rispettarli in questa loro necessità rappresenta una delle manifestazioni più esecrabili della sordità degli adulti. Un’eccessiva tutela impedisce la maturazione, quindi blocca anche lo sviluppo emotivo, la felicità».

Apprezzato anche il primo evento della “quattro giorni”, il «Viaggio nella città segreta» che ha condotto cento visitatori in tre edifici collegati tra loro ma costruiti in epoche diverse, e aperti alle visite in esclusiva per Panorama d’Italia: Palazzo dei Diamanti, Palazzo Silvestri e Palazzo Lazzarini, sede della Banca d’Italia dal 1865 fino a pochi anni fa. «Vengo da Jesi – commenta una signora – la mia è una cittadina magnifica, non pensavo che Macerata nascondesse questi tesori». Entisiasmo per l’iniziativa anche da parte dei maceratesi, che hanno partecipato incuriositi da affreschi e portali forse talvolta sottovalutati.

Macerata, inoltre, attraverso Panorama si fa portavoce delle prospettive di crescita sul piano dello sviluppo. Di economia, infatti, si parlato ieri mattina al teatro Don Bosco, sede dell’Università telematica Pegaso a Macerata con le due tavole rotonde «L’Italia riparte da Macerata» e «Start-up innovare e rinnovarsi». Un appuntamento, quello con gli imprenditori ed esperti di settore, che prosegue anche oggi con «Macerata e le sue eccellenze». Dalle opinioni a confronto dei relatori – Giovanni Clementoni, presidente degli industriali, Pietro Marcolini, presidente dell’Istao, Serena Sileoni, direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, Paolo Tonini, produttore cinematografico e Ferdinando Cavallini, direttore generale della Banca della provincia di Macerata – è emerso che sì, esiste un modello maceratese ben descritto dall’iscrizione sul frontone dell’università: «L’umanesimo che innova». Un concetto che si riassume nella capacità di reinvestire su se stessi, sulle proprie risorse, i capitali finanziari e umani necessari. «Il modello delle piccole e medie imprese che si teme non possa affrontare la globalizzazione dei mercati – ha affermato Sileoni – è invece proprio quello che invece potrà farcela».

«Noi imprenditori qui abbiamo le occhiaie, perché ci svegliamo prima e ci addormentiamo dopo per le distanze che dobbiamo coprire nei viaggi per e da le nostre destinazioni», ha aggiunto Clementoni, parlando di turni e metodi imprenditoriali. A Macerata sono 400 le imprese iscritte nonostante la crisi, meglio di come sia andata in varie altre province italiane. D’altro canto, le imprese che funzionano sono quelle che fanno ricerca e internazionalizzano, ricorda Pietro Marcolini: «Sono le imprese che utilizzano personale altamente qualificato, con conoscenze avanzate. In questa nostra terra può rimanere e crescere chi sa comporre al meglio le risorse dei capitali, dell’organizzazione, dell’innovazione, della ricerca legandosi alla tradizione e facendo innesti. L’umanesimo che innova, l’esergo della nostra Università, è una buona sintesi».

Uno scatto della tavola rotonda «Macerata e le sue eccellenze», con volti noti del mondo dell'imprenditoria locale
Uno scatto della tavola rotonda «Macerata e le sue eccellenze», con volti noti del mondo dell’imprenditoria locale

L’importanza dell’investimento del capitale è un aspetto sottolineato anche da Cavallini, direttore generale della Banca della provincia di Macerata, un istututo di credito piccolo ma sano e dinamico, con il 12% del parametro Cet 1, così importante agli occhi della Bce: «La nostra provincia ha reagito alla crisi con la resilienza, cioè resistendo e adattandosi. Io penso che non ci vogliano necessariamente solo imprese grandi ma soprattutto grandi imprese, che sono tali quando conoscono il loro business, il loro mercato, hanno capitali e know how». E a questo riguardo è stata incisiva la testimonianza di Paolo Tanoni, presidente di Marche Cinema Multimedia, nonchè artefice della cordata che ha prodotto la pellicola di successo «Il giovane favoloso». «Siamo convinti che quando vuole – ha dichiarato l’avvocato recanatese – il cinema sa raccontare un territorio crea valore ben al di là del botteghino, com’è successo ad aree importanti del nostro Paese, da quelle narrate da Montalbano a quelle inquadrate nelle fiction di Terence Hill».

«Noi imprenditori qui abbiamo le occhiaie, perché ci svegliamo prima e ci addormentiamo dopo per le distanze che dobbiamo coprire nei viaggi per e da le nostre destinazioni», ha affermato Giovanni Clementoni

La copertina del secondo numero di Panorama, in edicola questa settimana, dedicata a Macerata
La copertina del secondo numero di Panorama, in edicola questa settimana, dedicata a Macerata

Infine, il momento delle start up marchigiane sfilate nel successivo confronto di ieri: da The Hive, l’incubatore-acceleratore fondato da Giorgio Guidi due anni fa, che ha già accolto e fatto crescere 37 start-up per 208 dipendenti e oltre 9 milioni di fatturato a Desihgn Italian Shoes, una start-up che ha messo on line la prima piattaforma che permette di prenotarsi una scarpa su misura configurata in 3D. Al tavolo, anche Giuseppe Ravasi di Ibm, che ha sottolineato come delle cinque province marchigiane quattro siano tra le prime dieci d’Italia per densità di start-up, e Andrea Miccio, di Invitalia, che ha sottolineato gli ottimi risultati del programma «Start and Smart», lanciato dall’importante agenzia del governo per l’imprenditorialità che ha finanziato centinaia di aziende innovative ormai in molti casi già arrivate oltre la soglia della stabilità. Ha concluso la mattinata l’assegnazione dei premi: a due Scuole superiori, cento libri per ciascuna, per aver meglio descritto le ragioni per cui è importante leggere; alla start-up Officine Creative Marchigiane, per il miglior «pitch» di autopresentazione, la “cassetta degli attrezzi” di Panorama, che contiene un lungo “trailer” di fruizione gratuita della piattaforma cloud Blumix, offerto da Ibm, una patente informatica europea offerta da Pegaso (che proprio ieri ha compiuto i dieci anni di vita, festeggiandoli con un grande evento in Rete), uno slot di formazione con Fernando Napolitano, capo di Italian Business and Investment Initiative, e un modem 4G offerto da Telecom Italia.

Il direttore Mulè con gli studenti delle scuole maceratesi premiate: Tommaso Bartolacci, classe IV A dell'Istituto tecnico commerciale «A. Gentili» e Linda Tommasi, classe IV F del Liceo scientifico «G. Galilei»
Il direttore Mulè con gli studenti delle scuole maceratesi premiate: Tommaso Bartolacci, classe IV A dell’Istituto tecnico commerciale «Alberico Gentili» e Linda Tommasi, classe IV F del Liceo scientifico «G. Galilei»

Stasera, nel «meglio visto da vicino» con Panorama, lo sguardo è puntato di nuovo al Teatro Lauro Rossi dove alle 19, per l’appuntamento Incontro al cinema, l’ospite di riguardo sarà uno dei “figli” illustri della terra maceratese: il premio Oscar Dante Ferretti.

 

Dante Ferretti (foto Claudio Bernardi)
Dante Ferretti
(foto Claudio Bernardi)
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