Gli scout e Recanati: una mostra per rinnovare “la promessa”

60 anni di attività ripercorsi in oltre 400 foto all'interno della chiesa di San Vito

Ripercorre l’attività degli scout recanatesi la mostra inaugurata sabato 23 aprile presso la chiesa di San Vito. Oltre 400 immagini costruiscono il racconto intitolato “Recanati 1940-1990 – 60 anni di Scout” (vi sono testimonianze fotografiche per tutto il decennio degli anni Novanta, ndr), esposizione nata dalla raccolta meticolosa di immagini storiche del fotografo recanatese Fabio Buschi insieme al coordinamento editoriale di Roberto Carlorosi. Le pareti che fanno da perimetro alla grande navata centrale della chiesa di San Vito presentano un racconto fotografico che parte dal 4 febbraio 1945, quando i primi Esploratori recanatesi pronunciano la Promessa Scout nella chiesa di San Domenico e don Lauro Cingolani ricevette dal Commissariato Centrale dell’Asci (Associazione Scout Cattolici Italiani) la nomina di Assistente Ecclesiastico Scout.

manifestoNegli anni Cinquanta, l’attività degli scout recanatesi crebbe fino a formare tre Squadriglie, grazie alla guida di don Mariano Capecci, il quale organizza numerosi campi estivi sui monti Sibillini e quelli dell’Abruzzo. Il decennio successivo segna l’apice delle attività con la formazione di una sezione 2 che prosegue la crescita fino al 1974, data in cui l’Asci viene avvicendata dall’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (Agesci) che introduce nuove linee pedagogiche e rinnova le storiche divise. Negli anni a seguire lo scoutismo locale segue gli andamenti del movimento nazionale registrando l’indebolimento della spinta verso l’attivismo scout, ma mantiene comunque alcune squadriglie che proseguono le attività all’aperto unendosi al gruppo Macerata 2.

Tutte le immagini esposte sono inoltre raccolte in cinque album suddivisi per decenni dove i visitatori sono invitati a riconoscersi o riconoscere amici e parenti annotando i nomi mancanti così da completare il racconto di 60 anni di storia scout con l’auspicio di realizzare una pubblicazione dedicata al movimento recanatese. Inaugurando l’iniziativa, il sindaco Francesco Fiordomo ha evidenziato l’importanza di questo lavoro di raccolta e racconto di una memoria storica che entusiasma «perché permette a molti di riconoscersi, ma soprattutto è di stimolo ai più giovani – e dunque a chi è più “povero” di ricordi e di strumenti – per affrontare il futuro». L’auspicio è che la mostra possa essere l’occasione «per far ripartire a Recanati le attività del gruppo scout».

Lo scoutismo sembra mantenere, infatti, quel consenso popolare almeno fino alle generazioni a cavallo degli anni ’70 e ’80, ma, probabilmente, soffre del declino del ruolo delle parrocchie e dei centri di aggregazione dove nasceva la cultura del saper vivere e convivere con gli altri per crescere e far crescere la società. Il ruolo della mostra allestita a Recanati sembra essere, dunque, quello di far conoscere alla nuove generazioni un modello di aggregazione e crescita poco noto, stimolo per una nuova epoca di scoutismo recanatese.

L’iniziativa organizzata con la collaborazione del Circolo Numismatico e Filatelico Recanatese, gode del patrocinio del Comune di Recanati – Assessorato alle Culture che ha inserito l’evento tra i progetti per candidare “Recanati a Capitale Italiana della Cultura 2018”.

La mostra è aperta al pubblico con ingresso gratuito dal 23 aprile al 21 maggio, dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 20, e sabato e domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 20.

Una Mostra Per I 60 Anni Dello Scoutismo Recanatese

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