Come è noto, la Questura di Macerata, oltre al potenziamento del controllo del territorio attraverso le ordinarie attività (leggi qui l’intervista al Questore, con una panoramica sulla situazione locale), ha recentemente deciso di privilegiare anche gli incontri con i giovani, con l’intento di far “conoscere” sempre meglio la Polizia di Stato, le sue finalità e le sue prerogative.

A tale proposito, come parte integrante del progetto «Educazione e legalità», nella mattinata di domenica 24 aprile, presso il teatro dei frati Cappuccini nella parrocchia di San Francesco, si è svolta una nuova iniziativa che ha visto come spettatori d’eccezione gli scout di Macerata che attraverso l’Agesci hanno voluto festeggiare, con intramontabile entusiasmo, i loro 100 anni di presenza in città.

I responsabili della Questura di Macerata a "lezione" con gli scout
Tommasi, della Questura di Macerata, a “lezione” con gli scout

Per l’occasione, oltre a Sandro Tommasidirigente delle Volanti, come relatori sono intervenute anche Paola Senesi, presidente del coordinamento «Libera» delle Marche, e Laura Fortuna, psicologa e già collaboratrice della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi: entrambe, dopo una breve presentazione delle Istituzioni chiamate a rappresentare, hanno lasciato spazio alle mille curiosità della platea, composta da ragazzi dai 16 ai 21 anni. Diversi e di alto spessore i temi toccati: dalla lotta alla corruzione e alla mafie, a quella più delicata contro il pregiudizio. A margine dell’incontro, inoltre, da parte dei giovani presenti sono pervenute poi numerose richieste sull’iter da seguire per divenire poliziotti.

Il confronto, durato oltre due ore, si è concluso infine con un messaggio che richiama sempre più il senso civico votato alla concreta legalità: ciascuno, nella propria quotidianità, può ed anzi dovrebbe rifiutare le prevaricazioni e gli abusi, aiutando gli amici ed i compagni in difficoltà e, se opportuno, denunciando i fatti alle Forze dell’Ordine, per evitare che qualsiasi forma di assoggettamento e di omertà possa radicarsi nel Maceratese, per fortuna società ancora sana ma non esente dai pericoli legati alla criminalità.

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