Concerti nelle chiese

Mai dimenticare che la chiesa è la Casa di Dio

L’estate è tempo di riposo per rigenerarsi dopo mesi di studio, lavoro e attività varie. È il periodo per “staccare la spina”. Spesso il riposo consiste unicamente nel modificare ritmi più sostenuti e stressanti permettendo l’esecuzione di attività che durante i mesi precedenti si fa difficoltà a partecipare. Tra queste anche la partecipazione a concerti di musica.

In questo periodo non è difficile partecipare ad un concerto in chiesa, prevalentemente con l’esecuzione di repertorio di tipo sacro o classico: le proposte e la varietà di appuntamenti ci sono un po’ per tutti i gusti e non occorre neanche fare poi molta strada.

Non so quanti sanno che la Chiesa si è espressa sullo svolgimento dei concerti nelle chiese con una specifica istruzione della S.Congregazione del Culto Divino datata 5 novembre 1987, dal titolo “Concerti nelle chiese”: rappresenta la normativa più aggiornata e autorevole in materia di concerti nelle chiese. Il testo integrale è disponibile al seguente link per permettere una sua attenta lettura.

Non voglio aggiungere nulla a quanto presente nell’istruzione, solo fare una riflessione a voce alta: ricordiamoci che le nostre chiese non sono sale da concerto, non sono teatri: sono Templi dell’Onnipotente. Consiglio di ascoltare le parole di Papa Francesco nell’ Udienza Generale del 26 Giugno 2013 proposta nel video iniziale.

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