Domani, domenica 5 marzo 2017, ricorrono 50 anni dalla promulgazione dell’istruzione del «Consilium» e della Sacra Congregazione dei Riti “Musicam Sacram” (5 marzo 1967).

Nel proemio del documento si ha modo di conoscere sia l’oggetto della trattazione (la musica sacra liturgica) alla luce della costituzione Sacrosanctum Concilium del Vaticano II che la motivazione. Infatti al n.3 del proemio dell’Istruzione si legge “che non si propone di raccogliere tutta la legislazione sulla musica sacra, ma soltanto di fissare le norme principali che sembrano più necessarie in questo momento. Essa viene quasi a continuare e completare la precedente Istruzione di questa Sacra Congregazione, ugualmente preparata dal «Consilium», riguardante la esatta applicazione della Costituzione sulla sacra Liturgia, ed emanata il 26 settembre 1964.

Rileggere e meditare dopo 50 anni “Musicam Sacram” permette di cogliere ancor meglio la straordinaria intuiziome teologica-liturgica del «Consilium», con la consapevolezza, ed è bene sottolineare questa precisazione, che il Messale Romano rinnovato ha di fatto superato l’applicazione pratica dell’Istruzione e non è un dettaglio marginale. A riprova di ciò è sufficiente sottolineare quanto si sia già andati oltre la distinzione di “messa letta”, “messa cantata”, “messa solenne”…

Per far comprendere l’importanza, dal 2 al 4 marzo si è svolto in Vaticano il convegno “Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram” organizzato dal Pontificio Consiglio della cultura in collaborazione con il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo-Pontificio Istituto Liturgico e il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, iniziativa che ha avuto tre anni di preparazione con un’indagine presso tutte le Conferenze Episcopali e gli Istituti religiosi Maggiori e le facoltà di Teologia del mondo. Il convegno è terminato con l’Udienza del Santo Padre.

Rimando alla lettura attenta e sempre attuale dell’agile libro di Felice Rainoldi “Per cantare la nostra fede. L’istruzione «Musicam sacram» memoria e verifica nel 25° di promulgazione” edizioni Elledici (1993), purtroppo non più in circolazione: chi ha modo di rintracciarlo in qualche biblioteca o fondi di libreria, non se lo lasci sfuggire.

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