Accade, a volte, che un gruppo di persone abbia un’idea interessante.
Accade che ne parlino con altri, che a loro volta si entusiasmano.
Accade che decidano di concretizzare l’idea mettendo insieme le competenze di ciascuno.
Accade che da tutto ciò nasca un progetto davvero bello.
È ciò che è successo ad Appignano in questi mesi: alla fine dei campi scuola estivi che la Parrocchia organizza ogni anno per i ragazzi, alcuni genitori hanno manifestato l’esigenza di un momento di formazione anche per loro.

In autunno si è costituito un gruppo di lavoro composto da animatori dell’oratorio, catechisti, appartenenti all’Associazione Terra dei Fioretti e al Movimento dei Focolari, insegnanti, amministratori locali. È nata così l’idea di costruire un itinerario formativo per famiglie alla cui realizzazione hanno collaborato il Comune, la Parrocchia e il locale Istituto Comprensivo. Detto fatto, sono state scelte le tematiche e contattati i relatori, mentre i giovani hanno approntato un programma ricreativo per i bambini.

Domenica 13 gennaio si è svolto, presso l’Oratorio Parrocchiale, il primo dei quattro incontri programmati (vedi locandina), con una folta rappresentanza di genitori e anche di nonni, circa un centinaio, con al seguito bambini di tutte le età.

Partendo dalle figure bibliche di Adamo ed Eva e di Caino e Abele, i relatori, Padre Alessandro Angelisanti O.F.M. (educatore e formatore) e il Dott. Daniele Marini (psicoterapeuta), hanno illustrato il tema della coniugalità, propedeutico a quello genitoriale, stimolando l’attentissimo l’uditorio alla riflessione e all’interazione.
A conclusione del pomeriggio, gli intervenuti si sono detti molto soddisfatti e si sono trattenuti a lungo a parlare tra loro.

Significativa la riflessione di una mamma: «Utilissima questa formazione; la lettura della vicenda di Caino e Abele è stata sorprendente e ci ha offerto la possibilità di riflettere sul ruolo del padre, della madre e soprattutto sul valore della relazione tra i coniugi». Un altro genitore osservava: «spostando l’attenzione dal “cosa fare” al “chi siamo” come persona e come coppia, possiamo giungere ad una maggiore consapevolezza nella relazione».

Qualcun altro ha rimarcato la bellezza del momento in cui è stato proposto di trovare un motivo di gratitudine verso i propri genitori, atto che di solito si dà per scontato, ma che a volte può voler dire riappacificarsi col passato.

Grande è stata la soddisfazione anche tra gli organizzatori, i quali hanno toccato con mano che quando si lavora uniti per uno scopo il risultato va ben oltre la semplice somma dei singoli contributi e delle singole competenze.

Ora non resta che attendere i prossimi incontri, il 24 febbraio, il 17 marzo e il 7 aprile, per continuare a riflettere e a crescere insieme.

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