«Proviamo un immenso dolore per queste morti innocenti. Sono morti che devono pesare sulle coscienze di tutti. Basta ai venditori di illusioni, basta a chi fa propaganda su queste tragedie, basta a chi cerca scorciatoie con leggi che negano i diritti, alimentano illegalità e disperazione». Lo afferma in una nota don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, sul recente naufragio davanti alle coste libiche in cui hanno perso la vita 117 migranti. «Le migrazioni non vanno sottovalutate ma governate in modo intelligente – aggiunge –. Ma se non si arresta il modo di pensare oggi prevalente gli effetti saranno devastanti. Ancora più devastanti di quelli che già vediamo intorno a noi». Ribadendo che «non ci sentiamo comodamente dalla parte giusta», il fondatore di Libera sottolinea che «la parte giusta non è un luogo dove stare ma piuttosto un orizzonte da raggiungere insieme, nella chiarezza e nel rispetto delle persone. Non mostrando i muscoli e accanendosi contro le fragilità e la disperazione delle persone».

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