Cinque richieste ai leader politici e alle istituzioni competenti per affrontare “con decisione e in modo urgente” altrettante emergenze. È quanto si legge nel manifesto dei Giovani della Gmg 2019 per la cura della casa comune, redatto al termine del convegno su “Conversione ecologica in azione”, che si è svolto in questi giorni a Panama. I giovani chiedono anzitutto di puntare “al raggiungimento del 100% di energia rinnovabile, per ‘porre fine all’era dei combustibili fossili’ in linea con l’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C”. Poi, rivolgono lo sguardo alle migrazioni e chiedono di attuarne il Global Compact, “per affrontare il tema dei rifugiati ambientali affinché nessuno sia lasciato indietro”. E, ancora, di “adoperandosi per proteggere almeno il 30% degli ecosistemi del pianeta entro il 2030, con attenzione speciale alle comunità indigene che vivono in queste regioni ad elevata biodiversità, in applicazione della Convenzione Onu sulla diversità biologica. Un altro impegno richiesto è quello per “un accesso universale ed equo all’acqua potabile entro il 2030, come previsto dal sesto obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 Onu”. Infine, il ricorso a un modello di economia ‘circolare’, per “superare il mito moderno del progresso materiale illimitato e il paradigma della crescita illimitata”.

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