“Chiediamo ai vescovi e ai responsabili della Chiesa di accelerare l’attuazione della Laudato Si’”. È quanto si legge nel manifesto dei Giovani della Gmg 2019 per la cura della casa comune, redatto al termine del convegno su “Conversione ecologica in azione”, che si è svolto in questi giorni a Panama. Quattro i modi indicati dai giovani per realizzare questo processo. Il primo è l’incoraggiamento della conversione ecologica in corso “attraverso programmi educativi e di formazione a tutti i livelli, accompagnati da iniziative speciali per coltivare la dimensione ecologica della nostra fede, anche attraverso la celebrazione annuale del Tempo del Creato”. “Occorre quindi superare un interesse spesso marginale ed episodico per passare ad un impegno sistematico e organico”. Una seconda richiesta è la promozione di “una conversione degli stili di vita indirizzata alla semplicità e alla sostenibilità, attraverso l’impegno a passare nelle strutture ecclesiali al 100% di energia rinnovabile e raggiungere l’obiettivo di emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2030 o prima”. E, ancora, la richiesta di adottare “linee guida sugli investimenti etici che allontanino i capitali dai combustibili fossili, considerato che, se si svuole rispettare il limite dell’accordo di Parigi, dobbiamo mantenere nel sottosuolo la maggior parte del carburante fossile”. Infine, l’invito ai vescovi a “sostenere i giovani nella realizzazione di programmi di cura della casa comune e, in particolare, di favorire progetti di difesa di quel ‘polmone del pianeta’ che è la foresta amazzonica con i suoi abitanti indigeni”.

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