«Please Sound»: la solidarietà
ridona speranza a tante vite

Giuseppina Mogetta

Dal desiderio di compiere da turisti un viaggio per conoscere quella terra lontana, per anni sognata, è scaturita sette anni fa una piccola sorgente che porta concreta speranza di riscossa a persone destinate a rimanere ai margini della società. È quanto accaduto nel 2012 a una coppia di Macerata, Giuseppina Mogetta, insegnante in pensione, e a suo marito, Ottorino Ricci, anche lui oggi pensionato, che da quella esperienza turistica hanno tratto il germe per affrontare – nonostante l’età non più giovane – una nuova vita a servizio dei più diseredati. Rimasti durante quel viaggio profondamente toccati da situazioni di estrema povertà e da condizioni di emarginazione sociale, una volta rientrati a Macerata hanno deciso di prendere un’iniziativa per portare sostegno alle popolazioni più povere dell’India.

È nata così l’associazione “Please sound: diritti per tutti”, una onlus con sede a Sforzacosta di Macerata che oggi conta venticinque volontari «tutti accomunati – tiene a sottolineare Giuseppina Mogetta, che ne è il presidente – da forti ideali che affondano le radici nel Vangelo».

L’azione intrapresa da “Please sound” è rivolta a donne e bambini, cioè a coloro che sono più esposti a subire le conseguenze di una cultura sociale poca attenta ai diritti umani dei più deboli e dove in diverse zone sussiste ancora un tipo di organizzazione in cui vigono regole di sottomissione fisica e psicologica. «I nostri interventi – spiega la rappresentante della onlus – sono concentrati nella regione di Kalvarayan Hills, una zona montuosa nel meridione dell’India, distante circa duecento chilometri dalla costa orientale, la cui popolazione vive sparsa in 165 piccoli villaggi costituiti principalmente da case di terra e paglia. Il pericolo per queste famiglie, e soprattutto per i loro figli, è quello di emigrare nelle periferie delle grandi città dove rischiano di diventare “schiavi” per sempre».

Giuseppina Mogetta segue personalmente i progetti che l’associazione maceratese finanzia con i fondi raccolti e che sono attuati d’intesa con due partner indiani. Attraverso la “Intact school” sono costantemente attivate adozioni a distanza di bambini e bambine indiani (240 euro la donazione annuale, detraibile per un terzo dal reddito) che permette loro di frequentare una valida scuola e acquisire buone abilità culturali pur restando nella propria terra.

Con il partner indiano Dhan, l’associazione maceratese realizza progetti dedicati all’emancipazione femminile, «nel tentativo di offrire alle donne indiane un futuro che non dipendesse solo dal benvolere dei loro mariti, ma che facesse di loro dei soggetti autonomi, con in mano un mestiere, una competenza, una utilità per sé e per la propria famiglia». Oltre a imparare a cucire, viene insegnato loro ad allevare il bestiame e le api per arricchire la loro dieta, basata quasi esclusivamente sul riso e, come tale, non sufficientemente nutriente, per affrontare meglio le gravidanze e per offrire ai propri figli alimenti più completi, quali la carne, il miele, le uova.

Con i fondi raccolti in questi anni “Please sound” ha potuto finanziare anche l’attivazione di un campo medico, quale supporto sanitario che consente di visitare centinaia di persone. Tutto questo – ricorda Giuseppina Mogetta – continua a essere possibile grazie al lavoro dei volontari e al contributo di molti marchigiani che hanno compreso il messaggio di solidarietà di “Please sound”.

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