La Nuova Simonelli fa breccia
dove prima esisteva solo il tè

In India il tè è la bevanda più nota e consumata. Anche il caffè è molto popolare nella parte meridionale del Paese, ma si tratta di una miscela molto diversa da quella a cui siamo abituati in Italia. Da alcuni anni, però, ad insidiare il “primato” del tè e del caffè preparati secondo i tipici gusti indiani, si sta facendo strada l’espresso italiano che – specialmente nei grandi centri – sta incontrando un crescente apprezzamento, specie dai giovani.

A questa “occidentalizzazione” dell’India nel consumo del caffè contribuisce anche una nota azienda maceratese, da anni leader mondiale nella produzione di macchine per caffè espresso. Dallo stabilimento Simonelli di Belforte del Chienti partono mediamente un migliaio di macchine l’anno. Si tratta di macchine professionali destinate ad hotel, ristoranti e coffee–shop di catene indiane e internazionali.

Tra i produttori italiani di macchine per caffè, l’azienda maceratese è quella col maggior volume di export verso l’India. «Abbiamo iniziato oltre dieci anni fa – ci dice l’ingegnere tolentinate Piergiorgio Cannara, responsabile dell’area asiatica di Simonelli Group – esportando macchine superautomatiche, quelle cioè dove la tecnologia consente a chiunque di preparare un caffè espresso o un cappuccino. Ora che i baristi indiani hanno iniziato ad acquisire la necessaria formazione, vendiamo in India anche le stesse macchine che troviamo comunemente nei locali italiani».

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