Atti vandalici alla mostra «Macerata, 50 anni di jazz»

Deturpati con uno scarabocchio tre manifesti originali autografati da Miles Davis, Dizzy Gillespie e George Benson

Cultura e ignoranza non sono mai andate d’accordo e a riprova di questo fatto si pone l’ignobile gesto di cui si è fatto protagonista un certo personaggio che ha deciso di “autografare” con uno scarabocchio ben tre manifesti storici esposti agli Antichi Forni di Macerata per la mostra fotografica “Macerata, 50 anni di jazz”.

Curata da Musicamdo Jazz, l’associazione che sigla la direzione artistica della stagione di musica jazz al Teatro Lauro Rossi, l’esposizione è stata inaugurata venerdì 15 febbraio e rimarrà visitabile sino al 3 marzo. A pochi giorni dalla sua apertura sono stati rinvenuti tre scarabocchi a firma “Treng” sui manifesti storici dei concerti cittadini di Dizzy Gillespie del 1988, Miles Davis del 1989 e George Benson del 1990.

«Un gesto ignobile – tuona Daniele Massimi, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione – fatto da chi ovviamente ignora il valore storico e culturale di manifesti autentici e originali dell’epoca, autografati da artisti leggendari che sono passati alla storia del jazz mondiale».

E se infatti una fotografia sarebbe stata replicabile, per i manifesti deturpati il problema pare essere irrisolvibile o quasi. «Si tratta di manifesti unici – ribadisce Massimi – il cui valore andrà quotato anche in considerazione della valenza degli autografi degli artisti ormai scomparsi. Stiamo richiedendo anche una stima dei danni ad esperti del restauro su carta ma certamente il fatto è di una gravità che non ci lascia indifferenti. Fortunatamente – continua Massimi – si tratta di un gesto isolato e in controtendenza con l’affetto e la stima che i tanti appassionati di jazz ci stanno dimostrando visitando numerosi la mostra».

Alle parole di Massimi si associano anche quelle dell’Assessore alla Cultura Stefania Monteverde «Condanniamo il gesto incivile compiuto da una persona che ignora che cosa sia il rispetto delle cose e delle persone. È totalmente irragionevole quello che ha fatto, per mancanza di cultura ma ancora prima di educazione. Ci auguriamo – continua – che possa essere individuato subito perché possa comprendere. Serve sempre di più un grande impegno collettivo per una nuova etica della responsabilità civica e collettiva. Tutta la vicinanza dell’amministrazione ai proprietari e all’associazione Misicando Jazz per la generosità nell’impegno culturale che siamo certi continuerà».

L’associazione procederà con una denuncia alle forze di Polizia col fine di poter andare a fondo alla questione e trovare il responsabile del gesto.  

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