I giovani e la partecipazione politica

“La libertà non è star sopra un albero, non è neanche aver un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”.

Così cantava (anzi urlava) Giorgio Gaber alla fine degli anni 60 in una delle sue più celebri canzoni. È difficile pensare ad una frase più chiara e diretta per considerare quanto sia importante la partecipazione dei cittadini e soprattutto dei giovani.

Ora da varie ricerche sembrerebbe che i giovani siano intrappolati in un confuso stato di attesa tra partecipazione e dipendenza senza gli strumenti necessari per costruire il proprio futuro. Ma dispetto di tante incertezze molti giovani partecipano attivamente alla vita del proprio Comune portando avanti esperienze nel mondo del volontariato e di aggregazioni di cittadini. Questo perché il Comune rappresenta l’istituzione più prossima alla vita sociale e civile.

Come la “politica” vuole garantire la partecipazione dei giovani alla così detta “vita pubblica”?

Forse dobbiamo pensare che, slogan elettorali a parte, dei giovani e del loro ruolo, alla “politica” in realtà poi non interessi un granché? Non dobbiamo mai dimenticare che il futuro si costruisce non domani ma oggi.

“Non guardare la vita dal balcone”. Quante volte papa Francesco ha pronunciato questo appello in invitare ad uscire dal proprio privato per partecipare alla vita della “piazza” per collaborare alla costruzione della casa comune come espressione di una fede che non è comoda né individualista!

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