Taranto: +54% di tumori in bambini da 0 a 14 anni. Marescotti (Peacelink), “lo Stato non ha tutelato i cittadini”

Più 21% di mortalità infantile rispetto alla media regionale e +54% di tumori in bambini da 0 a 14 anni, +20% di eccesso di mortalità nel primo anno di vita e +45% di malattie iniziate già durante la gestazione. Sono i numeri dello Studio Sentieri del Ministero della salute sull’inquinamento a Taranto. La città questa sera ha voluto ricordare i volti, le storie che ci sono oltre le statistiche. Nessuna bandiera, nessun riferimento ad associazioni o partiti. A svettare, con il loro carico di dolore, solo le foto dei bambini scomparsi. “Da Taranto vogliamo che parta la nuova coscienza ambientale”, dicono alcuni cittadini mentre simbolicamente accendono i ceri di una “processione” silenziosa che dalle vie del centro culmina sul lungomare.

“Mia figlia si è ammalata ad un anno e mezzo. Le hanno diagnosticato un neuroblastoma al quarto stadio. Oggi lo dicono, che c’è un nesso con l’inquinamento. Nel 2009 era un tabù. Nessuno ne parlava”, racconta la mamma di Siria. Alla fine del corteo, un violino che suona e palloncini bianchi che, tra le lacrime, i genitori dei bambini scomparsi hanno lanciato in cielo, gridando il nome del figlio. “Dobbiamo spogliare finalmente la questione ambientale e sanitaria da ogni orpello politico e strumentalizzazione e dare voce ai cittadini e al loro dolore – commenta Alessandro Marescotti, dell’associazione ambientalista ‘Peacelink’ – è importante scendere in strada ora che la Corte europea di Strasburgo si è espressa dicendo che lo Stato non ha tutelato i cittadini in materia di diritto alla salute. Questa è la risposta dell’opinione pubblica”.

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