Ultimo giorno di questa che ho vissuto con convinzione come l’inizio della Visita Pastorale. Il tema biblico della nostra Visita sarà: «Il Signore ha visitato e redento il Suo Popolo» (Lc 1,68) per mettere al centro dell’attenzione i veri protagonisti: Dio ed il Popolo. Il vescovo non è che un testimone curioso e attento, che viene a contemplare come Dio oggi salva ancora il Suo popolo. Viene a scoprire l’azione di Dio per aiutare tutti a riconoscerla, per poterci mettere in sintonia con questa storia della salvezza, che oggi si compie in ognuna delle nostre comunità parrocchiali.

Come Gesù a Nazareth mi sento chiamato a guardare, ascoltare, discernere per annunciare: «oggi è questa la Parola che si sta compiendo!». Per poter poi accompagnare la nostra Chiesa diocesana verso il futuro che Dio ci indica. Così ho vissuto questa visita in Argentina alla nostra Unità Pastorale più lontana, formata da due parrocchie in cui tre preti molto diversi tra loro per età, cultura, nazionalità e stile pastorale, cercano di camminare insieme, ponendosi a servizio del popolo di Dio che è stato loro affidato, iniziando a volergli bene così com’è. In questo Alberico, Sergio ed André somigliano tanto a tutti i loro confratelli che vivono a Macerata. Con questi pensieri in cuore stiamo completando le ultime visite alla realtà pastorale di queste parrocchie.

In particolare abbiamo visto il centro Caritas in cui opera tra gli altri una volontaria di ben 89 anni. Qui si assistono i bisognosi con distribuzione di indumenti e anche di viveri. Vengono, chiedono, tutti ricevono qualcosa, ma si fa anche una scheda con le informazioni basilari. Poi grazie a queste si vanno a visitare nelle loro abitazioni per capire i veri bisogni. Così i poveri sono aiutati ad entrare nel percorso assistenza, in cui non sono più sconosciuti o numeri anonimi, ma persone.

Il Gruppo Caritas

Il centro si sostiene anche grazie a una vendita degli indumenti migliori con una fiera che si tiene qui una volta al mese ed è animata dai volontari. Certo la legislazione sul commercio qui non ha le complicazioni infinite con cui dobbiamo combattere in Italia e perciò è più facile che da noi trovare forme di aiuto e sostegno agli indigenti. Sempre nello stesso centro altri volontari offrono un supporto scolare per i ragazzi di elementari e medie. Lo scorso anno però ci sono stati vari mesi di sciopero dei maestri, per cui niente scuola e niente supporto. Alcune signore tengono una scuola di taglio e cucito per le giovani che vogliono imparare. Insomma le iniziative e la buona volontà non mancano. Poi una società più semplice della nostra e bisogni meglio identificabili favoriscono tutta questa inventiva. La visita si è chiusa con un incontro con le catechiste e un proficuo scambio di opinioni con il vescovo Roberto, l’Ausiliare che è vicario per questa zona pastorale.

Ora ci attende l’aeroporto e un doppio volo per tornare a casa. Arrivederci Argentina e ancora grazie.

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