Innovazione tecnologica, il Dna

degli Istituti tecnici superiori

Una risposta al problema della carenza di tecnici specializzati per le aziende è data dagli ITS (Istituti tecnici superiori). Sono stati istituiti in Italia a partire dal 2010 quali scuole di alta tecnologia strettamente legate al sistema produttivo del territorio e preparano i quadri intermedi di cui le aziende han- no maggiore bisogno. Il titolo di studio che rilascia- no è altamente professionalizzante e spendibile a li- vello europeo, ponendosi ad un livello intermedio tra il diploma di scuola superiore di secondo grado e la laurea universitaria.

Degli oltre cento ITS attivi in Italia, uno opera dal 2011 a Recanati ed ha come indirizzo formativo generale le “Nuove tecnologie per il made in Italy”. Opera in quattro diverse sedi dislocate su quattro province. Nella sede di Recanati (presso l’Itis Mattei), sono formate figure professionale in grado di unire competenze tecniche legate all’innovazione di prodotto e di processo, a competenze di marketing, commerciali e distributive.

Lo studente si forma per sviluppare il progetto di un oggetto comprovando capacità di controllo dei molteplici fattori che qualificano il prodotto stesso nei suoi aspetti essenziali (materiali più idonei, disegno tecnico, aspetti estetici, costo industriale e prezzo di vendita, piano di marketing). Nella sede di Ancona si formano, invece, tecnici per l’automazione e i sistemi meccatronici integrati. Design e creatività sono alla base del corso attivato presso la sede di Montelabbate (Pesaro e Urbino), mentre ad Ascoli Piceno il corso si basa sulle cosiddette “Smart Technologies” e vuole formare un tecnico con un profilo innovativo, finalizzato al corretto funzionamento e alla sicurezza dei processi di produzione.
A Macerata, presso l’Istituto “Gentili”, è in funzione dal 2016 uno dei corsi attivati dall’ITS per per i beni, le attività culturali e il turismo di Fano. Rilascia diplomi per “Tecnico superiore per la gestione di strutture turistico ricettive”, ovvero una figura con competenze per ope- rare in hotel, tour operator e agenzie di viaggi, nonché nella ristorazione, organizzazione di eventi e società di servizi turistici.

Nelle Marche sono presenti altri due ITS. Uno a Fabriano per tecnici dei sistemi energetici e l’altro a Fermo per il sistema moda e calzatura.

In tutti gli ITS, i corsi sono di durata biennale e a numero chiuso (massimo 25–30 studenti). Vi si accede con il possesso di un diploma di istruzione seconda- ria superiore e previo superamento di prove di selezione. L’attività formativa (1.800 ore) si realizza per metà in aule e laboratori (informatici e tecnologici) e per metà in attività di stage presso aziende del territorio. La frequenza è obbligatoria e le assenze non possono superare il 20% del monte ore.

Una caratteristica degli ITS è data dal loro modello organizzativo, basato su una Fondazione costituita a livello territoriale tra imprese, enti locali, sistema scolastico ed universitario, Confindustria ed altre associazioni di categorie produttive. (Ale.Fel.)

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