Scuole superiori, prevalgono i licei

ma la popolazione complessiva è in calo

I ragazzi che dopo la terza media si iscrivono alle scuole superiori continuano a privilegiare i licei. La tendenza, manifestatasi già da diversi anni anche nel Maceratese, ha avuto una conferma con le preiscrizioni per l’anno scolastico 2019–2020 che si sono chiuse a fine febbraio. Nell’ambito dei licei, lo scientifico prevale sugli indirizzi umanistici e, tra questi ultimi, il linguistico attrae il maggior numero di ragazzi e ragazze. Molti giovani, infatti, intravedono nella conoscenza delle lingue un maggiore potenziale per un futuro lavoro.

Complessivamente in provincia la popolazione scolastica non aumenta. È sostanzialmente stabile con una tendenza a diminuire con l’affacciarsi delle classi d’età che negli ultimi tempi hanno maggiormente risentito della contrazione delle nascite. Anche le preiscrizioni registrate nel mese di febbraio hanno risentito di tale fenomeno e a soffrirne di più sono stati alcuni indirizzi tecnici e professionali.

Gli studenti che attualmente frequentano i 21 istituti superiori presenti nella provincia di Macerata, comprendenti decine di indirizzi, sono complessivamente circa 14 mila. Di questi, la metà frequenta i licei: poco meno di tremila i licei scientifici, circa 900 sono gli iscritti ai licei classici, mentre i licei ad indirizzo linguistico sono frequentati da circa 1.500 studenti; altri

1.300 giovani liceali seguono le diverse branchie delle scienze umane, quasi 500 il liceo artistico e una settantina il coreutico, presente solo a Tolentino.

Oltre quattromila sono gli studenti frequentanti gli istituti tecnici. La maggioranza (circa i due terzi del totale) si concentra negli istituti ad indirizzo tecnologico, la parte restante frequenta gli istituti ad indirizzo economico.

I rimanenti circa tremila studenti frequentano gli istituti professionali. L’offerta formativa di questi ultimi spazia in un ampio numero di indirizzi, sia per quanto riguarda i settori dell’industria e dell’artigianato (1.300 iscritti, prevalentemente ragazzi), sia nell’ambito dei servizi (oltre 1.700 frequentanti, con netta maggioranza di ragazze).

In questa panoramica della scuola superiore maceratese meritano di essere
segnalate due scuole – uniche in provincia nel loro indirizzo professionalizzante – che negli ultimi dieci anni hanno visto raddoppiare il numero di studenti: l’istituto professionale alberghiero di Cingoli e l’istituto tecnico agrario di Macerata. Entrambe le scuole vantano ottimi risultati sul piano degli sbocchi lavorativi per i diplomati. L’istituto cingolano, nonostante sia penalizzato sul piano logistico rispetto all’analogo istituto di Loreto, ha toccato quota 700 iscritti e offre diverse specializzazioni. Oltre a “cucina” (la più frequentata), gli studenti possono specializzarsi anche in pasticceria, sala bar, accoglienza turistica.

L’Istituto agrario maceratese, uno dei più antichi (risale alla fine dell’800), dopo il biennio comune, offre specializzazioni in “produzioni e trasformazioni”, “gestione dell’ambiente e del territorio”, “viticoltura ed enologia”. Nel corso dell’ultimo decennio gli iscritti sono passati da 550 a 950, con una leggera flessione negli ultimi due anni a seguito del terremoto, dello spopolamento delle aree montane e del calo generalizzato della popolazione scolastica dovuto al decremento delle nascite. Il 50% dei diplomati dell’istituto agrario di Macerata prosegue negli studi universitari in scienze agronomiche ed agroalimentari, mentre la restante metà dei diplomati si rivolge con buoni risultati al mondo del lavoro.

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