La velocità con la quale in pochi anni l’uso della rete internet ha invaso le attività umane espone tutti a pericoli di cui molto spesso non ci si rende bene conto.

Telefonare è solo una piccola parte delle cose che si possono fare con un smartphone; la posta e la banca diventano sempre più residuali per lo scambio di corrispondenza e di denaro; film e canzoni si guardano e si ascoltano senza dover necessariamente ricorrere al classico televisore o ad un lettore di dischi.

L’inarrestabile evoluzione informatica pone tutti, bambini, giovani, adulti e anziani, al centro di un mondo sempre più globalizzato e interconnesso in cui il concetto di sicurezza deve essere necessariamente riformulato di continuo in ragione del veloce progresso tecnologico.

È indispensabile, quindi, acquisire quella cultura digitale di cui fino a non molti anni fa non si sentiva il bisogno, o almeno tale bisogno non era particolarmente avvertito.
Per venire incontro a queste necessità e “veicolare” i cittadini verso l’acquisizione di una coscienza su tali tematiche, durante la prima settimana di aprile Macerata diventerà un “Villaggio digitale”. Per quattro giorni, da giovedì 4 a domenica 7 si susseguiranno da mattino a sera conferenze, dibattiti e laboratori con il coinvolgimento di scuole, istituzioni, famiglie e imprese.

L’iniziativa è stata voluta dall’associazione RED – Rete educazione digitale, una onlus nata due anni fa a Macerata per favorire la consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie. Dell’associazione, presieduta dall’ispettore di polizia Raffaele Daniele, fanno parte docenti e ricercatori universitari, psicologi e sociologi, esperti informatici, comunicatori e giornalisti, che mettono tutti a disposizione le loro competenze.

La rassegna si aprirà il 4 aprile alle 10 presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico agrario di Macerata con una tavola rotonda dal titolo “Chi ha paura del lupo cattivo?”. Con Andrea Nobili (Garante regionale per i diritti dei minori), Giovanni Bonomi (funzionario della polizia postale), Paolo Nanni (comunicatore e direttore artistico di Red), Alessandra Pierini (giornalista) si parlerà di come difendersi da adescatori, troll, influencer che approfittano della rete per colpire i soggetti più indifesi.

A chiusura, domenica 7 aprile alle ore 21 alla sala Venanzetti in via Gramsci, talk-show in cui il pubblico potrà interagire con gli ospiti; Lorenzo Lattanzi (Associazione Italiana Ascoltatori Radio e TV onlus), Vittorio Lattanzi (redattore del sito satirico di false notizie Lercio.it), Daniela Zepponi (Blogger), Matteo Zallocco (direttore di un giornale online) e Paola Pagnanelli (giornalista di un quotidiano cartaceo). Tra questi due appuntamenti, il programma comprende più di venti momenti di incontro e formativi. Tante iniziative, variegate nel genere, ma tutte unite da un unico filo conduttore: conoscere la rete internet, con le le sue potenzialità e le sue insidie, per usarla meglio e in sicurezza.

La rassegna si avvale della collaborazione e del patrocinio del Comune di Macerata, della Provincia, delle università di Macerata e Camerino, del Garante per i diritti della persona, del Liceo “Leopardi”, dell’Asur Marche 3, di Banca Macerata e diversi sponsor tecnici.

Gli eventi organizzati avranno un palcoscenico diffuso sul centro cittadino. Oltre alle sedi delle manifestazioni d’apertura e di chiusura, saranno coinvolte, infatti, la Biblioteca Mozzi-Borgetti, l’Istituto tecnico “A. Gentili”, il Polo Pantaleoni dell’Università, il teatro Lauro Rossi, l’Albergo Arena ed anche spazi all’aperto, quali la Galleria Scipione, il porticato di Palazzo degli Studi e piazza Cesare Battisti.

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