35 anni di «Toscana Oggi»: un settimanale diocesano che si apre alla multimedialità

di Andrea Fagioli*

Un settimanale unico, con più edizioni, nella regione dei mille campanili, è di per sé una scommessa vinta. È stato sottolineato più volte, perché è la vera caratteristica di questo giornale. Una formula che lo rende abbastanza diverso dagli altri settimanali cattolici del resto d’Italia. Ma in questi trentacinque anni “Toscana Oggi” ha rappresentato anche l’immagine unitaria del mondo cattolico toscano raccontando la vita delle singole Chiese della regione ed affrontando i temi dell’attualità.
Settimanale delle diocesi, giornale cattolico dichiarato, attento a quello che avviene nel mondo ecclesiale, ma anche nella società civile a partire da quella del proprio territorio. Un’attenzione resa possibile dall’impegno della Conferenza episcopale toscana, dalla professionalità di redazioni (centrale e locali) sempre più organizzate in poli unici dell’informazione e da una schiera di collaboratori di grande prestigio. Non è possibile nominarli tutti, ma hanno dimostrato da sempre un attaccamento e un affetto commoventi nei confronti del settimanale. È anche certo che in questi trentacinque anni “Toscana Oggi”, come tutti gli altri giornali diocesani, abbia vissuto tempi migliori degli attuali, sia per quanto riguarda la vitalità delle diocesi, sia per le sorti della carta stampata.

Stiamo attraversando una crisi difficile, ma guai a farsi prendere dallo sconforto o dal “riduzionismo”.
Anzi: dopo la scommessa del settimanale unico con più edizioni a garantire le singole identità, “Toscana Oggi” sta scommettendo da tempo sulla multimedialità con il giornale on line, l’app, i social, il portale internet, gli altri siti delle diocesi, la collaborazione con le tv cattoliche attraverso il Consorzio Toscana Link. Se dunque “Toscana Oggi” ha una storia e un’identità precisa, mira ora ad avere un futuro senza rinunciare a quell’identità.

*Direttore Toscana Oggi

 

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