Lega del filo d’oro: tra passato presente e futuro nel museo delle tecnologie per ciechi e sordociechi

Inaugurato il Museo delle tecnologie per la lettura e scrittura di ciechi, ipovedenti e sordociechi, uno spazio espositivo all’interno del nuovo Centro Nazionale della Lega del Filo d’Oro dedicato agli ausili tecnologici, strumenti fondamentali per le persone cieche e sordocieche per uscire dall’isolamento, interagire con il mondo esterno e acquisire maggiore autonomia. E nell’ambito della conoscenza e dello sviluppo delle tecnologie assistive, la Lega del Filo d’Oro promuove i prossimi 19, 20 e 21 settembre a Roma la seconda Conferenza Internazionale sulle tecnologie assistive.

La Lega del Filo d’Oro, in collaborazione con la Fondazione Lucia Guderzo, ha inaugurata ieri, presso il nuovo Centro Nazionale di Osimo, il “Museo delle tecnologie per la lettura e scrittura di ciechi, ipovedenti e sordociechi”, uno spazio espositivo dove si ripercorrono 60 anni di storia degli ausili tecnologici, vere e proprie pietre miliari nell’educazione e nell’inserimento lavorativo e sociale delle persone con problemi visivi e uditivi.

Le tecnologie assistive sono l’insieme di tutte quelle innovazioni tecnologiche che consentono a una persona con disabilità di raggiungere livelli di autonomia che non potrebbe raggiungere altrimenti. Queste coprono una vasta gamma di soluzioni tecnologiche, alcune più basiche e facilmente riconosciute, come gli apparecchi acustici, le sedie a rotelle, e gli ingranditori del desktop, e altre più elaborate tra cui i microinterruttori, i dispositivi di generazione di discorso, i supporti di memoria, i video e i robot. La tecnologia – che spesso nasce e si sviluppa in settori differenti e inizialmente per altri scopi, se applicata durante i percorsi di riabilitazione, può diventare una risorsa di fondamentale importanza per le persone sordocieche, permettendo loro di migliorare la qualità di vita, uscendo dall’isolamento, favorendo l’indipendenza e l’autonomia.

L’inaugurazione è stata preceduta dal seminario “Le tecnologie tra passato e presente per la qualità della vita delle persone con disabilità visive”, in cui si è ripercorsa la storia degli ausili per poi analizzare come la tecnologia, quando viene applicata alla ricerca scientifica riabilitativa delle persone con disabilità plurime, può diventare uno dei principali strumenti per interagire con il mondo esterno, per acquisire maggiore autonomia e per la realizzazione personale e professionale delle persone cieche e sordocieche.

“Il supporto degli ausili tecnologici è da sempre stato importantissimo, perché permette la comunicazione e, di conseguenza, migliora l’interazione e l’integrazione. Per molte persone, infatti, sono l’unico modo per farsi capire dagli altri e per poter interagire con il resto del mondo. – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro – Per le persone disabili, relazionarsi con gli altri non è facile e grazie agli ausili tecnologici sempre più innovativi e a un programma ideato ad hoc e personalizzato è possibile potenziare un ampio spettro di capacità comunicative alternative”.

Alla Lega del Filo d’Oro sono numerosi gli ausili tecnologici che vengono studiati e messi a punto per migliorare l’autonomia delle persone sordocieche e potenziarne le loro abilità: dai video-ingranditori per testi e immagini ai sintetizzatori vocali per trasformare un testo scritto in suono fino ai sistemi automatici che, tramite appositi software, consentono alle persone sordocieche di navigare in internet e inviare e-mail e sms. L’Associazione, inoltre, sviluppa prototipi e soluzioni ad hoc nel campo degli ausili alla comunicazione, che – tenendo conto delle problematiche sensoriali, cognitive e motorie presenti – permettono di aumentare l’autonomia e le potenzialità delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

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