Al Giometti di Tolentino un film sul perdono: «Il miglior regalo»

La storia del film Il miglior regalo del cineasta spagnolo Juan Manuel Cotelo (regista di Terra di Maria e di L’ultima cima) inizia durante le riprese dell’ultima sequenza di un western. Tutto sembra esser pronto ma all’ultimo momento il regista decide di modificare lo script classico dove il buono uccide il cattivo.

Non convinto che la vendetta sia l’unico modo per dare una buona fine al suo lavoro, l’artista decide allora di intraprendere un viaggio nel mondo alla ricerca di una migliore soluzione, per sconfiggere qualsiasi guerra, perché il tema della vendetta diventi il tema del perdono. Il film è in proiezione venerdì 12 aprile ore 21 al multiplex Giometti di Tolentino ed è basato interamente sulla verità di quelle persone che hanno subito delle perdite durante il genocidio in Ruanda o nelle guerriglie in Colombia; verità di chi si è sporcato le mani con il sangue di innocenti e che, a distanza di anni, vogliono mettere a nudo le proprie coscienze.

Non risparmiando alcun dettaglio delle crude vicende, il regista comunica un messaggio di riconciliazione, perché le storie raccontate nel film sono ‘miracoli’, dove il cuore di chi ha ricevuto il perdono ricomincia a battere. Un film ‘coraggioso’, che nell’era degli haters ambisce a divulgare il messaggio della riconciliazione, non risparmiando però alcun dettaglio truce delle vicende narrate:

“Le storie che racconta il film sono miracoli, frutto di gesti di pace. Cuori che riprendono a battere con speranza dopo aver ricevuto il perdono”. Quindi il film mostra la possibilità di una resa totale ad un amore più grande di quello di cui si pensa di essere capaci.

Mentre giovedì 11 aprile ore 21.15, Unitre continua la rassegna La Decima Musa, alla presenza degli attori Piero Maggiò e Maria Grazia Cucinotta, con il film Tutto liscio, diretto da Igor Maltagliati, segue la storia di Brando Brown un cantante neo melodico di terza generazione.

Brando porta avanti un gruppo di musica folk romagnola, i Tutto Liscio, proprio suo nonno Primo Bruni, conosciuto come Brown, per la sua passione per James Brown che morì, casualità della sorte, lo stesso giorno della nascita della figlia di Brando, Giulia. Unico punto di riferimento di Brando è il padre Stefano, con il quale si relaziona spesso alla ricerca di risposte che tardano ad arrivare…

Se i Tutto Liscio vincono la loro fama garantirà mesi e forse anni di concerti e quindi successo, purtroppo le possibilità non sono molte. Devono confrontarsi con diversi gruppi fra cui spicca l’Orchestra Casadei con Mirko e Raoul Casadei il Re del Liscio.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments