Celebrazione apertura Anno accademico Unimc: Mons. Marconi e la “ricerca umanizzante”

Prima dell’apertura ufficiale dell’anno accademico 2018/19 di Unimc avvenuta al Teatro Lauro Rossi di Macerata alle ore 10.30 una celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Mons. Nazzareno Marconi, è stata tenuta presso la Chiesa della Parrocchia dell’Immacolata in Corso Cavour. Tra le autorità accademiche presenti: il Rettore Magnifico Francesco Adornato, il direttore amministrativo dott. Mauro Giustozzi numerosi docenti e, nonostante l’ora mattutina, studenti di varie facoltà appartenenti a Comunione e Liberazione e alla Federazione Universitaria Italiana (FUCI) che hanno proclamato per l’occasione alcune intenzioni di preghiera. Il presule nell’omelia ha ripreso il discorso di papa Francesco tenuto all’Università di Bologna il primo ottobre 2017 riportato in parte al numero 223 dell’esortazione Apostolica Christus Vivit firmata nella Santa Casa di Loreto il 25 marzo scorso. Sono state fatte alcune sottolineature di questo passaggio pontificio come “non possiamo separare la formazione spirituale dalla formazione culturale. La Chiesa ha sempre voluto sviluppare per i giovani spazi per la migliore cultura”.

Poi cita testualmente il Discorso nell’incontro con gli studenti e il mondo accademico in Piazza San Domenico a Bologna(1 0ttobre 2017) “Oggi specialmente diritto alla cultura significa tutelare la sapienza,cioè un sapere umano e umanizzante. Troppo spesso si è condizionati da modelli di vita banali ed effimeri,che spingono a perseguire il successo a basso costo,screditando il sacrificio,inculcando l’idea che lo studio non serve se non dà subito qualcosa di concreto. No, lo studio serve a porsi domande, a non farsi anestetizzare dalla banalità, a cercare senso nella vita.

E’ da rivendicare il diritto a non far prevalere le tante sirene che oggi distolgono da questa ricerca. Ulisse,per non cedere al canto delle sirene, che ammaliavano i marinai e li facevano sfracellare contro gli scogli,si legò all’albero della nave e turò gli orecchi dei compagni divi aggio. Invece Orfeo, per contrastare il canto delle sirene, fece qualcos’altro: intonò una melodia più bella, che incantò le sirene. Ecco il vostro grande compito: rispondere ai ritornelli paralizzanti del consumismo culturale con scelte dinamiche e forti, con la ricerca,la conoscenza e la condivisione”.

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