di Flaviano D’Ercoli

Confessare significa dire la verità, raccontare le cose così come stanno. «Ho detto solo la verità e tutta la verità»: che bello! Ciascuno comprende, per esperienza personale, che questo passaggio della coscienza mette le ali all’anima, le consente di volare, di librarsi leggera su qualsiasi situazione della vita. La verità rende liberi, dice Gesù. Eppure… Eppure la confessione dei propri peccati è un ostacolo spesso insormontabile: ammettere, di fronte a se stessi, la verità di questioni che vorremmo non fossero mai esistite, che minano alla base la stima che abbiamo di noi stessi e che gli altri hanno di noi beh… questo è difficilmente sopportabile. Figuriamoci di fronte al sacerdote. Meglio tacere. Meglio dimenticare. Meglio negare.

Ma Gesù ci vuole liberi e ci offre la libertà: il sacramento della Riconciliazione. Rivelare le nostre oscurità a una persona che ci vuole bene è l’unico modo per parlarne con verità, senza mistificazioni: chi ci ama, pensiamo, non smetterà di amarci per quello che raccontiamo; questo amore è la nostra forza e la luce del nostro sguardo. Da soli ci nascondiamo; amati ci riveliamo: e ci amiamo di più. Confessarsi significa essere resi liberi grazie alla verità dell’amore.

Non è un caso che spesso i bambini preferiscano raccontare le questioni più difficili che si trovano ad affrontare soprattutto ai nonni. Nel loro cuore, inconsapevolmente, sanno che i nonni ne hanno viste tante; sanno che non si scandalizzeranno; sanno che, se anche fossero scandalizzati, il loro affetto non verrebbe meno e continuerebbe a prevalere su tutto. Il legame è forte. I nonni sono fedeli. I nonni custodiscono i nipoti. Un nonno è per sempre.

Questa immagine semplice della misericordia dei nonni trova la sua radice nell’amore del Padre celeste, il nonno di tutto il mondo. Egli è il Padre di Gesù, il Salvatore. Lo ha accompagnato a morire per i nostri peccati. Ha sostenuto Lui e ha perdonato noi: davvero grande è il suo amore. E davvero grande è anche la compassione di Gesù: tradito, perdona. «Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno». Gesù ha imparato dal Padre: quale Padre, tale Figlio. Se uno è amico di Gesù, confessarsi con Lui è cosa semplice: «Tu sai Gesù che ti voglio bene, abbi pietà di me!». Buona Pasqua. W la libertà.

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