Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, insieme all’Assessore regionale Angelo Sciapichetti e ai funzionari dell’Erap, ha partecipato martedì pomeriggio 16 aprile alla seduta del Consiglio comunale della Città di Tolentino. Infatti su richiesta del Movimento Cinque Stelle e del Comitato 30 Ottobre, in accordo con il Sindaco, ha preso parte ai lavori con l’intenzione di analizzare, insieme a tutta l’Amministrazione comunale, le diverse vicende che riguardano la ricostruzione e soprattutto la realizzazione degli appartamenti da costruire in sostituzione delle Sae.

In apertura di seduta il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha fatto un approfondito report di tutte le diverse questioni, precisando i diversi iter e le diverse difficoltà burocratiche che, a più  livelli, hanno complicato l’avvio dei lavori, allungando di fatto i tempi di attesa.
In chiusura del suo intervento, il Sindaco ha dichiarato che proprio in questi giorni è stata acquisita l’area di contrada Pace per la costruzione di altri 40 appartamenti. L’auspicio è quello di avere quanto prima procedure snelle per avviare in tempi brevi e con imprese edili adeguate per dimensioni, in tempi certi, sia la ricostruzione che i cantieri per i nuovi appartamenti da destinare alle famiglie rimaste senza casa. La soluzione, secondo il Sindaco, è quella di avere quanto prima il nuovo decreto per ridurre i tempi. Sempre in questi giorni – ha ricordato Pezzanesi – si aprono le buste di diversi bandi di gara per la costruzione di diversi nuovi appartamenti.
Il Sindaco ha ringraziato la Protezione Civile e la Regione Marche per aver condiviso percorsi progettuali molto importanti come quelli di realizzare appartamenti in sostituzione delle Sae, del Borgo di contrada Rancia e del Campus Scolastico.

“Dobbiamo avere – ha detto – una normativa che ci consenta di gestire le emergenze,– ha detto Angelo Borrelli capo Dipartimento della Protezione Civile– superando il modello organizzativo che finora abbiamo adottato. La mia intenzione è quella di fare un cronoprogramma zona per zona, cercando di superare tutte le difficoltà oggettive, facendo una disamina approfondita.
Per quanto riguarda l’area container dobbiamo capire – ha aggiunto- quante persone ci sono attualmente e che tipo di esigenze hanno, oltre al fatto che Regione Marche e Comune dovranno addivenire a una soluzione per una eventuale acquisizione degli stessi container”.

La seduta è poi proseguita con gli interventi dei vari Consiglieri comunali di Minoranza i quali, in maniera molto argomentata, hanno posto una serie di quesiti a Borrelli e che hanno riguardato i diversi aspetti delle scelte fatte dall’Amministrazione comunale.
In particolare le Minoranze hanno sollevato dubbi sui prezzi di acquisto dello stabile di contrada Rancia e sui terreni di contrada Pace e della zona antistante la caserma CC dove verranno realizzati i nuovi appartamenti, sulla mancata condivisione delle scelte fatte dall’Amministrazione comunale e sulle tante problematiche che stanno interessando gli appartamenti acquistati, facenti parte del patrimonio dell’invenduto, e non ancora consegnati alle famiglie perché interessati da diverse problematiche.

Nel corso del suo intervento l’Assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti ha rimarcato la necessità, dopo l’ennesimo incontro pubblico, di addivenire alle giuste soluzioni affinché si aprano in tempi brevi i cantieri delle abitazioni di cui necessitano le famiglie.
Sciapichetti ha difeso sia la scelta di chi ha realizzato le Sae, le strutture abitative di emergenza, che la scelta dell’Amministrazione comunale di costruire appartamenti, condividendola sostenendola, come Regione Marche, e finanziandola.
Sin dall’indomani del sisma – ha affermato Sciapichetti – abbiamo sempre chiesto di aver tempi semplificati e continuiamo a chiedere soluzioni diverse a quelle finora adottate. Se rimangono queste ordinanze con le attuali procedure i tempi di attesa sono lunghi e tali rimarranno. Pertanto dobbiamo intervenire per suggerire quelle procedure che, nel rispetto del legalità, ci potranno far ridurre i tempi, con normative straordinarie. Occorre semplificare e tutti insieme, con forza, dobbiamo chiedere al Governo nuove direttive più agevoli. Per essere concreti ci vogliono procedure più snelle che consentiranno successivamente di stilare un cronoprogramma che andrà a determinare con precisione i tempi realizzativi. Ha concluso ricordando che a Tolentino, tra l’altro, verrà realizzato il nuovo Campus scolastico e che è già stata affidata la progettazione del nuovo ospedale cittadino.

Angelo Borrelli nel corso del suo intervento finale ha sottolineato che se ci dovessero essere dubbi su quanto finora fatto, riferendosi ai prezzi di acquisto di stabili e aree fabbricabili, ci si può sempre rivolgere alla Corte dei Conti ma ha ricordato che bisogna tener conto che la congruità dei prezzi di acquisizione delle aree è stata validata dall’Ufficio delle Entrate come previsto dalla normativa. Si è detto pronto a tornare a Tolentino per incontrare la Commissione sisma e per analizzare un cronoprogramma che ha pregato di elaborare in tempi brevi. Inoltre ha invitato l’Erap a chiedere alle ditte appaltatrici di prevedere anche il doppio turno lavorativo per realizzare case che comunque sono un patrimonio che, una volta passata la situazione emergenziale, rimarrà per il futuro.
Stiamo attendendo – ha concluso Angelo Borrelli – la nuova ordinanza “sblocca cantieri” per avere procedure semplificate, più snelle e stiamo lavorando anche per rimodulare il Cas. Per quanto riguarda i container – ha detto – dobbiamo prevedere una compartecipazione alle spese per ospitare persone in condizioni di necessità così come bisogna decidere del futuro dei container stessi, discutendo sulla possibilità di acquisto e dobbiamo anche valutare se far riscattare gli appartamenti che stiamo realizzando da parte degli aventi diritto, magari prevedendo anche contributi.
Prima dei saluti finali il Sindaco Pezzanesi ha chiesto a Borrelli di poter prevedere fondi da destinare per la sistemazione del palazzo Erap di via Proietti e ha sottoposto la problematiche che riguardano tutti quei commercianti che, già provati dalla crisi derivata dal sisma, si trovano costretti a dover delocalizzare la propria attività in caso di lavori di sistemazione degli stabili che ospitano gli esercenti stessi.

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