Il “Requiem” è tradizionalmente una composizione musicale che utilizza testi sacri appropriati per riti funebri, ma per Dan Forrest, quarantenne compositore di New York, che ha vissuto da vicino la tragedia delle Torre Gemelle, il “Requiem” può essere una composizione di musica sacra e corale da utilizzare anche come invocazione per coloro che sono vivi, affinché non perdano la speranza e trovino il coraggio per superare le avversità. Per questo, tra le sue più recenti opere di musica da concerto e di musica sacra, Forrest ha composto “Requiem for the Living” (Requiem per i vivi) per Soli, Cori e Orchestra.

Il coro

Il lavoro del compositore statunitense, anche per il suo significato, non è sfuggito al M° Aldo Cicconofri, direttore e fondatore del Coro Polifonico Città di Tolentino e docente al Conservatorio musicale “Rossini” di Pesaro, che ha trovato nel “Requiem” di Forrest l’opera più appropriata per sottolineare – attraverso un evento coinvolgente per tutta la città ed il territorio – la riapertura al culto della Basilica di San Nicola, dopo due anni di forzata chiusura a causa del terremoto.

Attraverso una co-produzione che ha visto collaborare attivamente tra loro il Coro Polifonico di Tolentino, l’Associazione corale Alboni di Città di Castello, il Coro Canticum Novum di Solomeo e l’Orchestra da camera di Perugia, l’opera è stata eseguita – sotto la direzione musicale di Fabio Ciofini – la sera della vigilia del Primo maggio all’interno della Basilica di San Nicola. Il pubblico, particolarmente numeroso, ha sottolineato il proprio apprezzamento con prolungati applausi rivolti agli oltre 130 elementi del complesso

Il prore padre Giustino Casciano tra monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano-Matelica, e l’imprenditore Brunello Cucinelli

artistico, tra coristi, orchestrali e i tre cantanti: i soprano Samantha Faina e Melissa D’Ottavi, il tenore Guo Xiongfei.

In prima fila, tra il pubblico, anche monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito di Fabriano e l’imprenditore umbro Brunello Cucinelli, la cui omonima Fondazione di Solomeo ha sostenuto la produzione dell’opera.

Padre Giustino Casciano, priore della comunità agostiniana di San Nicola, nel portare ai presenti il saluto anche a nome del vescovo, monsignor Nazzareno Marconi, ha ricordato che la riapertura, per ora parziale, del complesso monumentale della Basilica di San Nicola va vista come simbolo di speranza nell’opera di ricostruzione post sisma non solo per Tolentino, ma per l’intera vasta area dell’Italia centrale interessata dal terremoto del 2016.

L’evento di Tolentino, oltre al patrocinio del Comune, ha avuto il sostegno di alcune imprese del territorio, quali Crucianelli Rest/Edile, Banca Popolare di Spoleto, Farmacia Marcelletti, CiavTrans Trasporti, Pasta di Camerino “Hammurabi” e ASSM (Azienda Speciale Settore Multiservizi) di Tolentino. Nel ringraziarle, il il maestro Aldo Cicconofri, ha ricordato che il concerto è stato il primo di una stagione musicale organizzata appositamente dal locale Coro Polifonico per dare risalto alla riapertura della basilica e che altri appuntamenti sono in programma tra giugno e settembre.

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