Domenica 26 maggio sarà l’Election Day. Quel giorno, infatti, in concomitanza con le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, si voterà in Italia anche per eleggere numerosi sindaci e consiglieri comunali.
In provincia di Macerata circa un quarto degli elettori sono interessati contemporaneamente alle due votazioni (europee e comunali).

I Comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni locali sono 38 su 55, e nella maggior parte si tratta piccoli centri dove viene subito eletto il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti. In due soli comuni, Recanati e Potenza Picena, entrambi con più di quindicimila abitanti – in base alla legge elettorale – qualora nessun candidato sindaco ottenga il 26 maggio la maggioranza assoluta dei voti espressi, si dovrà ricorrere due settimane più tardi al ballottaggio tra i due aspiranti sindaco più votati.

Complessivamente nei trentotto comuni quasi 1.300 cittadini si sono candidati a un seggio in Consiglio comunale. Nella sola città di Recanati 5 sono i candidati alla carica di sindaco, sostenuti in tutto da ben 20 liste con 311 candidati in lizza per ricoprire i 16 posti disponibili nel Consiglio.

Nell’altro comune con oltre quindicimila abitanti, Potenza Picena, i candidati sindaco sono tre con sei diverse liste e 96 aspiranti alla carica di consigliere.

In tutti gli altri 36 centri la situazione è molto differenziata. In molti casi è stato difficile trovare candidati disponibili ad assumersi la responsabilità di amministrare il Comune per i prossimi cinque anni. L’esempio più evidente è dato da Colmurano, Fiuminata, Gualdo, Pioraco ed Urbisaglia dove c’è un solo candidato alla carica di sindaco ed una sola lista di candidati a consigliere comunale. Per loro l’unico “avversario” da battere è l’astensionismo, poiché l’elezione si concretizza solo con la partecipazione al voto di almeno la metà più uno degli elettori.

I comuni con un solo candidato sindaco sarebbero stati addirittura otto qualora a Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone e Poggio San Vicino non si fosse presentata “a sorpresa” una seconda lista composta da candidati non residenti e addirittura originari per la quasi totalità di località del sud Italia. Trattandosi di comuni piccoli, tutti con meno di mille abitanti e dove per la presentazione delle liste non occorrono sottoscrizioni di elettori del posto, l’ingresso in consiglio comunale per almeno tre candidati di queste liste diventa pressoché un automatismo. Il fenomeno, presente anche in altri comuni del centro Italia, ha destato preoccupazione e “sospetti”, tanto da indurre un parlamentare reatino, Alessandro Fusacchia, a depositare lo scorso 27 marzo alla Camera dei deputati una proposta di legge (la n. 1706) che ha per titolo “Modifiche all’articolo 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81, concernenti il numero delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste di candidati al consiglio comunale e alla carica di sindaco nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti”.

Due candidati sindaco con altrettante liste per il consiglio comunale sono “in corsa” ad Apiro, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Loro Piceno, Matelica, Montecavallo, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Pieve Torina, Ripe San Ginesio, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti e Visso.
Sono tre i candidati a sindaco, con altrettante le liste, presenti ad Appignano, Castelsantangelo sul Nera, Cingoli, Fiastra, Mogliano, Monte San Giusto, Monte San Martino, Pollenza, Sant’Angelo in Pontano e Treia.

Gli altri diciassette comuni della provincia di Macerata, dove domenica 26 maggio si voterà solo per le elezioni europee, saranno chiamati a rinnovare le rispettive amministrazioni comunale in modo scaglionato nei prossimi anni, a partire dal 2020 quando sarà il turno di Macerata e Petriolo. Nel 2021 sarà la volta di Bolognola, Castelraimondo, Esanatoglia, Morrovalle, Muccia, Porto Recanati e San Severino Marche. A Civitanova Marche, Corridonia, Tolentino e Valfornace si voterà nel 2022 e l’anno successivo a Gagliole, Penna San Giovanni, San Ginesio e Ussita.

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