Cus Macerata, cariche sociali 2019-2022: Antonio de Introna confermato presidente

Il numero uno avrà alle spalle due vice presidenti. A Gino Ranciaro che rimane in qualità di vicario, si è aggiunto Enzo Valentini, professore all’Università di Macerata e da anni figura di riferimento per la sezione cussina del calcio a 5 giovanile

In attesa di rifarsi il look con i nuovi impianti, il Cus Macerata ha rinnovato le cariche sociali per il quadriennio 2019-2022. L’assemblea dei soci, assai partecipata alla presenza di tanti giovani ed impreziosita dal direttore generale di Unimc Mauro Giustozzi, ha confermato presidente Antonio de Introna. Il numero uno avrà alle spalle due vice presidenti. A Gino Ranciaro che rimane in qualità di vicario, si è aggiunto Enzo Valentini, professore all’Università di Macerata e da anni figura di riferimento per la sezione cussina del calcio a 5 giovanile. Proprio la formazione Under10 campione regionale Csi e i 3 baby Francesco Marangoni, Simone Frattani e Matteo Francavilla freschi di splendido 2° posto con la Rappresentativa Under19 al Torneo delle Regioni, sono stati premiati nel corso dell’assise. De Introna ha anche elogiato Michele Zampolini, tecnico della prima squadra che, giovanissima, ha sfiorato il salto in C1 e bravissimo maestro nella Scuola Calcio dell’Ente.

Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da Dante Francavilla (con mansioni di tesoreria), Luigi Papa, Federico Domizioli, Andrea Scoppa e Patrizia Magnante. Nel suo discorso ai soci, De Introna ha evidenziato i risultati tecnici e pure economici conseguiti nell’ultimo anno: “siamo cresciuti nei numeri – ha detto- nelle affiliazioni (ora 4, calcio a cinque, tennis, hockey su prato e pallavolo) e stiamo riuscendo ad allestire squadre esclusivamente di studenti. Inoltre abbiamo chiuso il bilancio consuntivo con un attivo di circa 30mila euro. Siamo riusciti nell’exploit grazie alla professionalità di due nostri dirigenti come Ranciaro e Francavilla che hanno risolto tanti problemi. Devo dirvi che trovo anacronistico continuare a fare il presidente alla mia età, ma sono stato costretto a ripresentarmi perché altrimenti, non essendoci state altre proposte per la carica, avremmo corso il serio rischio di essere commissariati. Ho dovuto cedere quindi alle pressioni dell’Università e del Cusi. Prima di limitarmi a fare il presidente onorario, voglio vedere finalmente realizzata la “Cittadella dello Sport Universitario” e riportare lo stato patrimoniale del Cus in pareggio.

Mauro Giustozzi ha fatto il punto sullo stato del progetto che porterà al nuovo campus sportivo: “Abbiamo lo stesso cruccio del presidente, alla fine avremo impiegato più tempo per la parte dei documenti e burocratica che per i lavori veri e propri. L’impiantistica sportiva è lacuna evidente per questa Università, non sono in grado di dirvi i tempi di realizzazione, ma posso garantire che la macchina ormai è partita, la copertura finanziaria c’è e l’iter non si fermerà. Il Cus avrà i suoi nuovi impianti sportivi. Intanto faccio veri complimenti per come avete gestito le cose nelle difficoltà, siete encomiabili”.

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