La carezza del Papa ai sacerdoti italiani

I preti sono la cerniera della sinodalità e della cura delle ferite matrimoniali, stanno in trincea ma devono sentirsi amati veramente dai loro vescovi

Una carezza, una attenzione ai sacerdoti. Fra i tre argomenti proposti all’attenzione dei pastori italiani, quasi come cerniera del suo discorso tra sinodalità vera e cura delle ferite familiari, il papa ha posto la sua attenzione ai sacerdoti.

Che i preti stiano nel cuore del proprio Vescovo, non solo quelli adulatori o più presenti nelle stanze ovattate. Questo l’invito di papa Francesco ai presuli italiani per quella schiera di preti che stanno in trincea e che sono la spina dorsale delle Chiese che sono in Italia. Il papa ha chiesto un accesso diretto alla paternità, una presa di coscienza che essi (come ricorda il rito di ordinazione) sono fra i più preziosi collaboratori, ma che necessitano anche di una cura particolare. Questo rapporto vero costituisce, a parere del papa, una questione vitale per la chiesa stessa e Francesco riconosce che “alcuni vescovi fanno fatica a stabilire relazioni accettabili con i propri sacerdoti, rischiando così di rovinare la loro missione e addirittura indebolire la stessa missione della Chiesa”.

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