“Parrocchia senza preti – Dalla crisi delle vocazioni alla rinnovata ministerialità laicale”. Se ne discuterà alla 69ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale organizzata dal Centro di orientamento pastorale (Cop) in corso dal 24 al 27 giugno, presso il Centro di spiritualità “Villa Immacolata” di Torreglia (Pd). “Lo sconvolgimento delle parrocchie che sta avvenendo ormai in tutte le regioni italiane – spiega mons. Domenico Sigalini, vescovo e presidente del Cop presentando l’appuntamento – se è vero che è iniziato per la mancanza di preti, sempre più in numero non sufficiente per tutte le parrocchie italiane, rischia di essere percepito solo in funzione di una copertura del fabbisogno.

Il Cop, anche attraverso la sua rivista “Orientamenti pastorali”, da più di vent’anni è impegnato invece a far vedere che la scelta di accorpamento di parrocchie è per una Chiesa più missionaria, più partecipata per la corresponsabilità dei laici, e per una Chiesa in uscita, come sempre ci stimola ad essere Papa Francesco”. “Il battezzato – evidenzia mons. Sigalini – proprio in virtù del suo battesimo, è chiamato a diventare corresponsabile, con il ministero presbiterale, della vita della comunità cristiana. E proprio perché metta a disposizione la sua specifica dignità laicale, non deve essere visto come ‘mezzo prete’ o fatto diventare ‘uomo o donna di sacrestia’, ma va aiutato dignitosamente a mettere in campo la sua grazia e statuto battesimale e, se sposato, il dono del sacramento del matrimonio, che è un’altra forza che Dio, con la famiglia, mette a fondamento della vita ecclesiale”.

La Settimana si è aperta lunedì con l’intervento del sociologo Franco Garelli, che ha parlato de “La condizione del clero in Italia oggi” e il docufilm dedicato alle “esperienze di partecipazione alla cura pastorale secondo il diritto canonico”.

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