Azione Cattolica: al via un progetto per accompagnare studenti e lavoratori all’estero in un “Erasmus associativo”

L’obiettivo di questa sorta di “Erasmus associativo” è “facilitare l’integrazione del giovane in un gruppo di Ac della diocesi del Paese di destinazione, favorendo la costruzione dei ponti tra la diocesi italiana di partenza e quella del Paese arrivo

“Un’Ac che si muove” è lo slogan di un nuovo progetto dalla Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana dedicato a giovani studenti e lavoratori che vivono un periodo della loro vita in un altro paese europeo. L’obiettivo di questa sorta di “Erasmus associativo” è “facilitare l’integrazione del giovane in un gruppo di Ac della diocesi del Paese di destinazione, favorendo la costruzione dei ponti tra la diocesi italiana di partenza e quella del Paese arrivo – si legge in una nota – Questa iniziativa nasce da un’analisi della realtà giovanile nelle nostre città e nelle nostre Ac diocesane. Sappiamo come negli ultimi decenni il programma Erasmus+ ha dato origine ad una vera e propria ‘Generazione Erasmus’, capace di costruire relazioni e di dare vita a progetti transnazionali, sulla base di valori ed idee comuni”. Per venire incontro ai giovani di Ac che vivono la mobilità europea, la proposta è di comunicare alla Presidenza nazionale che si è in partenza compilando il modulo disponibile qui. Alle diocesi con sedi universitarie sul territorio viene chiesto invece di dare disponibilità per un’“accoglienza associativa” ai giovani di altri paesi. È già partita la collaborazione con le presidenze nazionali di Ac di Malta, Spagna e Romania per assicurare “una continuità del percorso formativo e di servizio”, aggiunge la nota, da condividere poi al ritorno in Italia con la propria realtà di partenza.

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