Meno infortuni in agricoltura, Coldiretti Marche: oltre 300 ore di formazione sulla sicurezza

Gli infortuni nelle campagne, nella nostra regione, sono il 65% in meno rispetto a 15 anni fa. Un punto, quelle della sicurezza sul lavoro, molto battuto da Coldiretti. Presto nuovi corsi

Infortuni ancora in calo nelle campagne marchigiane con l’agricoltura che resta l’unico settore a sorridere sotto questo aspetto. Merito anche delle oltre 300 ore di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, commentano da Coldiretti Marche nel commentare i dati Inail sulle denunce di infortunio. Nel settore dell’agricoltura, nei primi 5 mesi del 2019, si sono registrati 514 infortuni, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il segno è purtroppo positivo se invece si guarda il totale: 7766 infortuni, +0,8%. Un trend, quello dell’agricoltura, che si conferma in ribasso da anni. Gli infortuni nelle campagne, nella nostra regione, sono il 65% in meno rispetto a 15 anni fa. Un punto, quelle della sicurezza sul lavoro, molto battuto da Coldiretti.

Da gennaio a oggi sono state organizzate ed effettuate più di 300 ore di lezione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che comprendono anche aggiornamenti per responsabile alla prevenzione e protezione dagli incidenti al primo soccorso, fino all’antincendio ma anche corsi per la conduzione di macchine movimento terra, trattori, piattaforme di lavoro mobili e carrelli elevatori. Nei prossimi mesi è previsto l’avvio di ulteriori sessioni di corsi. “Le nostre imprese agricole hanno lavorato tanto, in questi anni, per ammodernare sia le strutture che i processi lavorativi – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – arrivando a modificare la concezione stessa di imprenditoria agricola oggi più moderna, più sicura e meno usurante di una volta. Da parte nostra cerchiamo di organizzare corsi di formazione anche sulla base delle esigenze emerse dal confronto continuo con la categoria e dai feedback che riceviamo sulla qualità della programmazione proposta”.

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