Tolentino, Terme Santa Lucia: presentato il volume “Crocevia della fede. Edicole devozionali tra Civitanova e Sarnano”

la cui pubblicazione è stata ideata solo qualche mese fa dai Presidenti e Associati di tre differenti realtà delle territorio Maceratese, per la precisione CivitaSenior il cui presidente è Vinicio Morgoni; Centro Studi Civitanovesi, presieduto da Alvise Manni e Centro Studi San Claudio al Chienti di Corridonia il cui presidente è Alberto Morresi

Nella suggestiva cornice delle Terme Santa Lucia di Tolentino nei giorni scorsi è stato presentato, per la prima volta al pubblico, un volume dal titolo “Crocevia della fede. Edicole devozionali tra Civitanova Marche e Sarnano” a cura di Antonio Volpini. All’interno di questo volume, la cui pubblicazione è stata ideata solo qualche mese fa dai Presidenti e Associati di tre differenti realtà delle territorio Maceratese, per la precisione CivitaSenior il cui presidente è Vinicio Morgoni; Centro Studi Civitanovesi, presieduto da Alvise Manni e Centro Studi San Claudio al Chienti di Corridonia il cui presidente è Alberto Morresi, sono stati raccolti documenti fotografici e catastali della presenza di centinaia di edicole sacre, croci e statue rappresentanti piccoli luoghi di culto disseminati su tutto il territorio maceratese, dalla costa fino all’entroterra, passando per i comuni colpiti dal terremoto.

La presentazione si è svolta alle terme Santa Lucia dopo la ricollocazione all’interno di una nicchia, creata appositamente nel bosco recentemente ripristinato e reso fruibile al pubblico, di una statua raffigurante Santa Lucia, realizzata dallo scultore ginesino Nino Patrizi. Nel corso dell’iincontro è emerso che spesso la collocazione di immagini sacre era legara a fatti e circostanze di fede avvenuti proprio in quel luogo oppure all’ubicazione di punti di riferimento per i pellegrini che volevano recarsi nei maggiori luoghi di culto come Loreto o Roma.

I relatori hanno evidenziato la ricchezza delle testimonianze religiose nel nostro territorio ma denunciato anche la scarsa cura che nel corso dei decenni lo stesso territorio ha dimostrato per queste edicole e pinture religiose. Infatti mentre da un lato ci sono alcune strutture recentemente restaurate e ben tenute dall’altro lato è scaturito da questa indagine che molte edicole sacre sono letteralmente scomparse, inglobate dall’edilizia alcune volte selvaggia o addirittura abbattute e le macerie lasciate accumulate nei campi circostanti, come recentemente scoperto ad esempio ad tempietti del 1770 a Morrovalle. Tanto che lo storico Volpini ha proprio in questi giorni sporto una denuncia al reparto tutela patrimoniale dei Carabinieri.

Il volume cartaceo è anche accompagnato da una cartina geografica multimediale arricchita con riferimenti di geolocalizzazione in modo da poter proporre in futuro un percorso religioso e storico legato anche al turismo poiché questa ricerca può presentare declinazioni ambientali, enogastronomiche, didattiche, architettoniche, sonore e paesaggistiche, tutte ancora da sviluppare.

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