Ricostruzione e Durc di congruità: seminario a Piediripa. C’era anche Farabollini

“Durc di congruità nella ricostruzione post-sisma del 2016″ : seminario nella sala cinema del Multiplex di Piediripa per spiegare gli aspetti tecnici dell’ordinanza 78, presente anche il commissario straordinario Piero Farabollini.
“Questa ordinanza sul durc di congruità – ha precisato il commissario straordinario Piero Farabollini– risponde in qualche modo a quello che avevano chiesto i professionisti,  abbiamo ritenuto opportuno riprendere in mano quell’ordinanza e rimettere attorno a un tavolo tutti gli attori per vedere e capire come poter intervenire per rendere più agevole questo strumento che riteniamo un documento molto importante, è uno strumento molto importante perché garantisce la qualità della ricostruzione. ”

È stato accettato di metterci seduti al tavolo e coinvolgere le professioni tecniche  – precisa il presidente dell’ordine degli ingegneri della Provincia di Macerata Maurizio Paulini – L’ordinanza 78 è l’ aggiornamento dell’allegato II,  in più tavoli tecnici le professioni, Cassa Edile,  Confindustria e tutte le parti sociali sono state chiamate a rivalutare il documento ordinanza 58 che i professionisti avevano contestato tanto da impugnarlo perché dava compiti eccessivi superiori alla stessa norma per quanto riguarda il direttore dei lavori e il coordinatore per la sicurezza. Con questo allegato si è rivista la norma ricalibrandola sulle funzioni che sono previste effettivamente dal dpr 380, riallineando un po’ tutta l’ordinanza al fine di introdurre un Durc di congruità, misura certamente necessaria, ma che non può gravare solo unicamente sulle professioni tecniche. I colleghi dell’Umbria, dove il DURC di congruità è in vigore da vent’anni,  oggi ci hanno illustrato come viene applicato viene applicato correttamente, sia come Cassa Edile sia come professionisti”.

Oggi è la fase finale del percorso istruttorio che abbiamo condiviso con il commissario, i tecnici e i vari enti demandate al controllo –  conclude Carlo Trestini presidente CNCE Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili –  nell’ultimo anno abbiamo perfezionato strumenti, modulistica e sperimentato l’applicazione e l’ordinanza 78. Oggi siamo pronti per partire realmente e andare nel territorio per garantire una regolarità di applicazione dei contratti e una salvaguardia dei Lavoratori dell’edilizia.

“Vengo dall’Umbria – dichiara Paolo Moressoni intervenuto in rappresentanza della rete delle professioni -con il DURC di congruità ci abbiamo fatto tutta la ricostruzione 97. Capisco che è una novità per i colleghi delle Marche e delle altre regioni, però spero che oggi qualche chiarimento lo abbiamo dato portando la nostra esperienza. Dal punto di vista tecnico le fasi sono sostanzialmente due: una fase di progettazione dove va determinata la quantità di manodopera necessaria attraverso l’applicazione dell’elenco prezzi del Cratere, quindi si aggiunge sostanzialmente un elaborato alla progettazione, e in fase di direzione lavori quando si fa la contabilità analogamente per ogni stato di avanzamento si estrae la quantità di manodopera che poi viene inviata a Cassa Edile che operativamente poi gestirà e verificherà se la quantità di manodopera è quella corretta. Il DURC di congruità credo  sia uno strumento regolatorio favorirà chi ha sempre operato correttamente e quindi questo deve essere una garanzia per tutti”.

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