Il «furbaccione» che è in noi

In un campo scuola qualche tempo fa incontrai un gesuita biblista e docente all’Istituto Biblico di Roma che ci diceva che i testi, soprattutto quelli della Bibbia, vanno analizzati prendendo in considerazione i dettagli un po’ come le indagini di Sherlock Holmes. Con questa idea in testa ho letto il libro “C’era un vecchio gesuita «furbaccione». 100 + 10 parabole di papa Francesco” di Luigi Accattoli e Ciro Fusco, edito da Paoline Editoriale Libri per la collana Libroteca / Paoline Codice EAN: 9788831551540.
Una scrittura agevole e puntuale aspetta il lettore; le «parabole» presentate nel testo sono quelle di cui parla spesso Papa Francesco nei suoi interventi siano essi Omelie, incontri con la stampa, interventi ufficiali. Sono spezzoni di vita che hanno il sapore della fede vissuta nel quotidiano. È una fede poco rituale e manualistica che incontra la complessità delle problematiche reali affrontate dai credenti di oggi. Parole e immagini, quelle usate da Papa Francesco, che risultano nuove per la lingua dei papi fin ora conosciuti. Gli autori Luigi Accattoli e Ciro Fusco sono due giornalisti (alla loro seconda esperienza editoriale come coautori) che con il loro stile personale e inconfondibile per diversità e professionalità, hanno riportato e analizzato centodieci piccoli racconti che prendono il lettore per mano lungo sentieri inesplorati e insoliti della vita. Il genere usato da Papa Francesco è quello della narrazione per mezzo di parabole che cercano di esplorare il nuovo, per scuotere gli ascoltatori, per dire qualcosa dove non può essere detto tutto. Nel magistero narrativo, nella pedagogia vissuta, nei racconti del pastore il Papa propone l’annuncio del Vangelo attraverso sentieri di ritorno, almeno ideale o simbolico, all’arte comunicativa di Gesù, maestro nell’uso della parabola e non solo di quella.

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