L’ultimo giorno a Pechino è molto breve, perché dobbiamo partire per l’aeroporto entro le 12. Il trasferimento a Taiwan per incontrare don Mirco, don Emanele e altri nostri sacerdoti avverrà via Hong Kong e durerà varie ore.

Nella mattinata c’è comunque il tempo per una breve visita allo storico osservatorio astronomico di Pechino. Questo osservatorio, con i suoi strumenti più antichi era nato già alcuni secoli prima dell’arrivo dei missionari cristiani, ma fu grazie al loro aiuto che fece un significativo salto di qualità. Come testimonia con molta chiarezza il locale museo, fin dal tempo di Padre Matteo Ricci, la venuta dei missionari portò a uno scambio di conoscenze tecniche e teoriche tra Oriente ed Occidente che arricchì ambedue i continenti.

Qualunque cinese che visiti l’osservatorio porta con sé un messaggio di quanto l’incontro tra i popoli possa essere arricchente e che la fede cristiana per la sua valorizzazione dell’umanità e della conoscenza arricchisce la vita di ogni uomo. In definitiva la visita all’osservatorio conferma, una volta di più, la bontà di quella evangelizzazione proposta da Padre Matteo a partire dalla cultura e dall’annuncio della vita buona del Vangelo che, ancora oggi ha un potere significativo di attrazione sul cuore degli uomini di ogni latitudine.

Questa evangelizzazione attraverso la via dell’incontro e degli scambi culturali è portata avanti dalla nostra diocesi attraverso l’azione del Centro Studi Padre Matteo Ricci, una realtà poco nota da noi, ma che qui mostra tutto il suo significato. Ormai da anni due sacerdoti cinesi, che vivono e operano nella nostra diocesi, dirigono il Centro studi, una associazione culturale laica, ma che la diocesi ha contribuito significativamente a fondare e che collabora con istituzioni culturali come la nostra Università di Macerata, l’Università Cattolica di Milano, l’Università Normale di Pechino ecc.

Il Centro studi a Macerata è un punto di accoglienza e di incontro con gli studenti cinesi che vivono da noi; possono trovarvi dei sacerdoti che parlano la loro lingua e conoscere la storia della Chiesa cattolica in Cina, le sue tradizioni, i suoi più grandi santi. Il Centro poi con il sostegno di organizzazioni ecclesiali internazionali cura la traduzione di opere di teologia occidentale nella lingua cinese, per favorire una formazione di qualità del clero e dei catechisti che vivono in Cina.

Grazie al Centro la nostra diocesi, collabora con una diocesi cinese ospitando due loro seminaristi che si formano al sacerdozio nel seminario regionale di Ancona e possono così prepararsi al meglio per portare in Cina la conoscenza teologica e pastorale dell’Occidente. Infine il Centro collabora con varie università alla realizzazione di convegni in cui professori universitari italiani e cinesi si incontrano sui temi della grande cultura cristiana, soprattutto diffondendo la conoscenza degli insegnamenti spirituali di Padre Matteo Ricci.

Molto significativo è stato il convegno del 2016 dedicato a Dante Alighieri: la Divina Commedia affascina il mondo culturale cinese e spinge a studiare e conoscere i contenuti della fede cattolica. Non si può leggere Dante senza conoscere il catechismo cattolico e la Commedia è in sé stessa un catechismo poetico, che insegna la bellezza delle virtù cristiane.

Dopo varie peripezie, perché in Cina viaggiare è combattere soprattutto con la burocrazia, più che con le distanze e i disturbi atmosferici, siamo finalmente arrivati a Taiwan, alle 24.00 di giovedì. Don Mirco e altri nostri sacerdoti ci sono venuti ad accogliere all’aeroporto e abbiamo incontrato anche alcuni fratelli della comunità neocatecumenale di questa parrocchia. Siamo stanchi ma sereni, domani è un’altro giorno denso e ricco di cui potrò raccontarvi.

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