L’ultimo giorno del nostro viaggio si compie a Taipei, capitale di questa piccola ma popolosa isola, ospiti del governo locale grazie alla amicizia con Macerata e i nostri preti dell’ambasciatore di Taiwan presso la Santa Sede. Andiamo da Tainan a Taipei con il treno superveloce, che viaggia tranquillo oltre i 300 km orari. Qui non ci sono NoTAV e il treno comodo e puntualissimo lo apprezzano tutti.

Giungiamo in un luogo particolarmente significativo per noi: una piccola Loreto. Infatti dei fedeli cattolici, appassionati di Loreto, hanno costruito un piccolo santuario che contiene una copia perfetta dei nostri luoghi e in particolare dell’interno della Santa Casa. Non si tratta di una trovata turistica, ma di un santuario cattolico costruito per permettere alla gente umile di queste zone di fare un pellegrinaggio simbolico alla casa di Maria. Tutto è stato riprodotto con tantissimo amore dalla fede semplice del popolo cristiano. Questo ci ha fatto capire quale tesoro spirituale abbiamo a pochi passi da casa, a volte senza rendercene conto appieno.

Alcuni anni fa venne portato un mattone originale della Santa Casa, legando ancora di più questo santuario alla nostra terra lauretana. Le suore che custodiscono con amore il santuario ci hanno assicurato che di anno in anno cresce la devozione, rafforzata anche dalla pratica dei Pellegrinaggi a piedi. Sarà sicuramente prezioso, nei prossimi anni, rafforzare il legame tra la nostra terra lauretana e la “Loreto di Taiwan”.

Dalla piccola Loreto di Taiwan siamo giunti a Taipei, accompagnati dal nostro amico Paco, un collaboratore dell’ambasciatore a Roma, un altro cinese che parla bene italiano e che ama il nostro Paese. Guidati da Paco abbiamo visitato il cuore di Taipei: Piazza della Libertà con i suoi monumenti e teatri. Don Giovanni notava che in questa piazza della Libertà di Taiwan la nostra piazza di Macerata entrerebbe comodamente una trentina di volte!

Venendo dallo stile di vita di Pechino, dove ti senti controllato giorno e notte e ti confronti di continuo con limitazioni e vincoli, questa piazza di Taiwan con lo stile di vita di qui, merita certo questo nome. Libertà di pensiero e di religione, ma anche la libertà di una vita serena senza controlli asfissianti, con un sistema di welfare sanitario per anziani e ammalati e di studio per i giovani, sicuramente molto superiori alla Cina continentale.

Anche di questo abbiamo conversato durante un pranzo con la Direttrice della Biblioteca nazionale ed il Sottosegretario del Ministero per i rapporti con l’estero. Dal punto di vista culturale, il desiderio di rafforzare rapporti di collaborazione con il nostro territorio e anche con la nostra Diocesi, è molto grande. Una sezione della biblioteca nazionale di qui – tra l’altro – è dedicata al ricordo ed alla promozione internazionale della conoscenza proprio del nostro Padre Matteo Ricci.

Molto interessante anche l’incontro con il Vicepresidente della Repubblica, accompagnati dai nostri amici e dal nuovo “Incaricato di affari” della Santa Sede, il rappresentante del Papa a Taiwan giunto da pochi giorni a sostituire il predecessore. La presenza della nostra diocesi
a Tainan, che dura da ben 18 anni, è conosciuta e apprezzata dal Vicepresidente, che ci ha incoraggiato a sostenerla e promesso che in una sua prossima visita in Italia avrebbe piacere di visitare la patria di padre Matteo Ricci. La nostra ospitalità è sempre aperta e serena.

Su questa prospettiva si chiude il diario dalla Cina di questi 10 giorni, ma si apre il cammino del prossimo futuro.

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