Al Don Bosco di Tolentino la rassegna Gran Galà del dialetto

Ad aprire la rassegna, venerdì 4 ottobre alle ore 21.30, dopo il clamoroso successo dello scorso anno, la commedia dialettale di Iacopo Cicconofri, "Messi a nudo"

Dopo il successo dello scorso anno ritorna al Teatro Don Bosco (tel. 0733.972220) di Tolentino, con il contributo della Uilt (Unione Italiana Libero Teatro) e l’apporto di Multiradio, “Gran Galà del Dialetto”, la rassegna del teatro dialettale con 7 spettacoli. Ad aprire la rassegna, venerdì 4 ottobre alle ore 21.30, dopo il clamoroso successo dello scorso anno, la commedia dialettale di Iacopo Cicconofri, “Messi a nudo”.

“Un testo completamente originale che prende spunto dal successo internazionale di “Full Monty”… riadattandolo ad un contesto attuale e in un’ambientazione nostrana. 13 attori sul palco in una commedia frizzante che lascia alternare momenti di risate spassionate a momenti di riflessione catturando il pubblico e trascinandolo minuto per minuto sino al tanto atteso spettacolo finale”.

La rassegna prosegue con l’appuntamento di sabato 26 ottobre, “Che carogna la cicogna”, scritta e diretta da Pietro Romagnoli, continuazione della storia “Lu matrimoniu a casa de Mengrè”: “Siamo ancora nella metà degli anni sessanta e i contrasti familiari che avevano accompagnato il fidanzamento della coppia sono velatamente sopiti, quasi coperti da una coltre di cenere che protegge la felicità dei due sposi, ma che forse nasconde le insidie di un fuocherello mai spento”.

Invece un doppio appuntamento riserva lo spettacolo “Lu sequestru” di Giovanni Teobaldelli (sabato 9 novembre ore 21.30 e domenica 10 dicembre ore 17): “Il Cavalier Vellutini, inquietante e dispotico padrone di un’azienda che produce carta igienica e affini, viene rapito insieme alla sua segretaria nel corso di una rapina andata male da tre individui senza arte né parte, che si improvvisano banditi”.

Chiude l’anno, sabato 23 novembre ore 21.30, la commedia dialettale di Aldo Pisani, “Ogghi a me… domà pure!”: “Franco, dipendente presso la ditta del futuro suocero, è un lavoratore attento, integerrimo e scrupoloso con una sola passione: il calcio! Quando un giorno si troverà a scegliere tra il dovere e la sua passione, senza dubbi sceglierà quest’ultima”.

Il nuovo anno ricomincia sabato 15 febbraio ore 21.30 con un evergreen di tutti i tempi, “Patre pe’ procura”, capolavoro di don Amedeo Gubinelli: “Ho voluto mostrare la vita quotidiana in un prete, i suoi problemi, le sue difficoltà, il piccolo mondo che circonda la parrocchia”.

Sabato 29 febbraio ore 21.30 la rassegna presenta la commedia di Giandomenico Lisi,”Le rughe de ll’anema”: “La commedia è ambientata in un paesino del maceratese dove la famiglia dei coniugi Bruno e Gina è alle prese con i preparativi per il festeggiamento del 30° anno di matrimonio. Titolare di un’impresa funebre, Bruno è poco interessato all’avvenimento poiché preso dalla realizzazione di un suo progetto con il quale il paese potrebbe diventare il più ricco della provincia”.

La rassegna è chiusa, sabato 21 marzo ore 21.30 dallo spettacolo “Sugo finto”, scritto da Gianni Clementi ed interpretato da Antonella Ruffini e da Gabriella Giammarini, dirette da Giuseppe Gesuelli: due sorelle zitelle, Addolorata e Rosaria, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo, e involontariamente comico, scambio di accuse reciproche.

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