Scuola, pennarelli. Altroconsumo: marchio CE è indispensabile, sconsigliati quelli cinesi

Secondo la rivista "Inchiesta" del network famoso per le sue indagini a tutela dei consumatori, su 36 pennarelli analizzati a livello internazionale ben sette su nove bocciati per insicurezza chimica sono di provenienza cinese. Secondo le linee guida della Commissione europea, anche chi produce i pennarelli deve sottostare alla direttiva 2009/48/CE sui giocattoli e quindi non contenere sostanze chimiche che danneggiano la salute dei bambini

Per Altroconsumo “la sicurezza non ha colore”. Un gioco di parole per quello che un gioco e tanto meno uno scherzo non è, avere a cuore la sicurezza dei bambini anche nell’acquisto di materiale scolastico o di svago. Le linee guida della Commissione europea sono chiare: anche chi produce i pennarelli deve sottostare alla direttiva 2009/48/CE sui giocattoli e quindi non contenere sostanze chimiche che danneggiano la salute dei minori. Da qui i test effettuati da Altroconsumo su 36 prodotti internazionali: di questi, ben 7 pennarelli su 9 bocciati sono di provenienza cinese. Indispensabile, dunque, che sia presente il marchio CE, ma non sufficiente, perché tali sostanze pericolose sono state riscontrate anche in altri due modelli “marchiati”, per così dire, ma “made in China”.

Per la rivista, tra i migliori pennarelli testati figurano invece quelli Bic Kids Kis Couleur (4 euro, definito di “Qualità ottima”). A seguire i pennarelli Conad (2,99 euro) e Primo Pennarelli (1,20 euro). Tra i peggiori e da evitare sempre secondo Altroconsumo, quelli marchiati Flying Tiger Markers e Kidea Coloriamo.

Una considerazione, infine, la rivista la riserva alla salvaguardia dell’ambiente, con alcune “dritte per un uso più sostenibile” da parte di genitori e bambini: chiudere sempre il tappo dopo l’uso per risparmiare l’inchiostro; conservare i pennarelli lontano da fonti di calore e in un astuccio non trasparente; scegliere le marche che vedono i colori singoli (in modo tale che una volta finiti non bisogna ricomprare tutta la confezione); scegliere pennarelli in polipropilene (PP) o polietilene (PE), evitando quelli in polivinilcloruro (PVC); e scegliere una confezione esterna in carta invece che in plastica, così da smaltire il tutto più facilmente con la raccolta differenziata.

Per un’analisi completa si rimanda al n. 339 del mese di settembre della rivista “Inchiesta” di Altroconsumo.

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