Morte Cesanelli: il cordoglio del presidente della Regione Ceriscioli e dei sindaci Carancini e Bravi

«Nel manifestare la nostra più profonda vicinanza alla famiglia colpita da questo grave lutto - ha detto il presidente Ceriscioli -, come Regione Marche vogliamo anche ribadire la volontà di onorare la memoria di Piero Cesanelli impegnandoci a valorizzare la straordinaria eredità di Musicultura». Il sindaco di Recanati Antonio Bravi: «Ci ha lasciato oggi una delle menti più aperte e brillanti della nostra Città negli ultimi decenni»

Cordoglio anche dal mondo della politica per la morte di Piero Cesanelli. «Con la sua scomparsa la cultura delle Marche e dell’Italia intera subiscono una perdita enorme, un vuoto difficilissimo da colmare per tutti noi che abbiamo potuto apprezzarne in questi anni la creatività e le sensibilità umane». Queste le parole del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha poi aggiunto: «Sua l’intuizione, ormai trenta anni fa, del Festival Musicultura, storica vetrina della musica popolare d’autore da lui ideata e diretta, che ha regalato al panorama musicale italiano la scoperta di innumerevoli talenti e, al nostro territorio, una ribalta di assoluta qualità artistica. Nel manifestare la nostra più profonda vicinanza alla famiglia colpita da questo grave lutto, come Regione Marche vogliamo anche ribadire la volontà di onorare la memoria di Piero Cesanelli impegnandoci a valorizzare la straordinaria eredità di Musicultura».

Dolore è stato espresso anche dal sindaco di Macerata Romano Carancini che ha inviato una nota a nome dell’Amministrazione comunale della città che ha ospitato le edizioni di Musicultura allo Sferisterio. «Piero è stato la figura centrale della musica d’autore degli ultimi quaranta anni – ha affermato il sindaco Carancini – a suo modo una sorta di talent scout che ha dato opportunità a tanti giovani che per la prima volta hanno tentato il grande “salto” nel mondo del professionismo e offerto la ribalta a tanti nomi storici della canzone italiana. Ha sempre avuto un grande pregio: quello di intercettare nuovi talenti e nuove espressioni musicali, penso a Simone Cristicchi, a Milko e il cane ma ne potrei citare tanti altri. Piero Cesanelli ha impersonato una delle scelte culturali più importanti della città che è Musicultura e il suo modo di vivere questa festa è sempre stato corale, insieme agli altri, lontano dai riflettori, sempre rifuggendo il ruolo del protagonista. Un uomo discreto e timido, profondo, un grande amico, sempre di stimolo nel confronto politico in merito alle scelte culturali. Vivo con grande dolore questa perdita per un uomo con il quale era bellissimo parlare di tutto».

Alle parole del Primo cittadino di Macerata si sono aggiunte quelle del vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde: «È una grande perdita per il mondo della cultura perché Piero Cesanelli ha avuto il coraggio di coltivare un sogno e renderlo una grande impresa, continuare a cercare nei giovani quell’arte di mescolare parole e musica che ci ha consegnato la tradizione della canzone popolare d’autore». L’assessore Monteverde ha poi aggiunto: «Oggi ci lascia una eredità importante: continuare a fare di Musicultura il luogo dove i generi si incrociano, le generazioni si incontrano, la cultura vola libera, l’umanità e le persone vengono prima di tutto. Questa città non smetterà di farlo con Ezio Nannipieri, compagno di viaggio, con Paola Promisqui, compagna di vita, e con tutta la squadra di Musicultura. Ciao Piero!».

Vivo cordoglio è stato espresso dal sindaco di Recanati Antonio Bravi: «Ci ha lasciato oggi una delle menti più aperte e brillanti della nostra Città negli ultimi decenni – ha affermato Bravi -, la felice intuizione che è alla base di Musicultura ha tenuto insieme per molti anni le armonie dei testi con la musica di autore, attraendo e lanciando soprattutto molti giovani a livello nazionale e anche dai nostri territori. A partire dalle prime edizioni, tutte recanatesi, fino ai palcoscenici dello Sferisterio e alla ribalta nazionale con la Rai, ha tenuto una regia sapiente e sempre riservata, con una visione profonda e ironica che ha trasmesso in ogni sui intervento. Restano anche indimenticabili le serate di Lunaria in Piazza Leopardi che caratterizzano ormai da molti anni l’estate recanatese. Tutta l’amministratore comunale, a nome della cittadinanza, esprime la propria vicinanza ai familiari e agli amici».

 

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