Cosa vedere al cinema? Le novità in sala del fine settimana

di Massimo Giraldi e Sergio Perugini
Ottobre a tutto cinema. In attesa della 14ª Festa del Cinema di Roma, ecco le novità in sala da giovedì 10 ottobre nella rubrica dell’Agenzia Sir e della Commissione nazionale valutazione film della Cei. Quattro film in primo piano: il mélo “Le verità” del giapponese Kore-eda Hirokazu con le dive francesi Catherine Deneuve e Juliette Binoche; la commedia brillante “Brave ragazze” di Michela Andreozzi; l’umorismo grossolano “Non succede, ma se succede…” firmato Jonathan Levine con Charlize Theron e Seth Rogen; e il cartoon “A spasso col panda” di Vasiliy Rovenskiy.

“Le verità”
Il film che ha inaugurato il Concorso della 76a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia esce finalmente in sala. È “Le verità” (“La vérité”) del regista Kore-eda Hirokazu, autore giapponese classe 1962, che si affermato nei grandi festival internazionali ottenendo numerosi riconoscimenti: suoi sono “Father and Son” (2013), “Little Sisters” (2015), “Ritratto di famiglia con tempesta” (2016) e “Un affare di famiglia” (2018), con cui ha vinto la Palma d’oro a Cannes nel 2018.
Il suo cinema è una continua esplorazione dell’animo umano e delle dinamiche relazionali in famiglia; mette a fuoco le fratture dei legami della coppia così come il non facile dialogo genitori-figli. La narrazione di Kore-eda Hirokazu non è mai però provocatoria o urlata, si muove invece sulle note dell’introspezione e della poesia. Ora con “Le verità” si prepara a farsi conoscere meglio dal grande pubblico, con un film girato in Francia e con un super cast internazionale: le dive del cinema d’Oltralpe Catherine Deneuve e Juliette Binoche, così come l’attore hollywoodiano Ethan Hawke.
La storia: è il ritrovarsi tra una madre e una figlia, tra ricordi del passato e verità trattenute; un film che si gioca davanti e dietro la macchina da presa. Fabienne (Deneuve) è infatti una nota attrice del cinema francese, che dà alle stampe la sua biografia. Contestualmente le fa visita la figlia Lumir (Binoche), ormai radicata in America con marito (Hawke) e figlia. Tra loro il dialogo alterna tenerezze a scintille, per un rapporto mai del tutto risolto. Il regista Kore-eda Hirokazu si conferma, al suo debutto nel cinema internazionale, sempre un grande autore, dall’identità definita e solida. Forse uno dei più interessanti nel panorama asiatico oggi.

“Brave ragazze”
Interprete con vena comica tra cinema e fiction, Michela Andreozzi porta sul grande schermo il suo secondo film come regista, “Brave ragazze”, ispirato a una storia vera. L’opera si muove sullo stesso binario di “Ocean’s 8” ma all’italiana con protagoniste Ambra Angiolini, Serena Rossi, Ilenia Pastorelli e Silvia D’Amico. Siamo a Gaeta negli anni ’80, dove vivono quattro donne dalla vita difficile. C’è Anna (Angiolini) chiamata a fronteggiare un licenziamento e due figli piccoli da tirar su; due sorelle, Chicca e Caterina (Ilenia Pastorelli e Silvia D’Amico), che sono ancora alla ricerca di una dimensione lavorativa e personale; infine Maria (Rossi), vittima di un marito violento ma incapace di lasciarlo. Disperate, decidono di sfidare la sorte compiendo una rapina in banca vestite da uomini. Ma come al solito le cose non prendono la piega giusta… La Andreozzi firma un copione brillante, facendo un deciso passo avanti rispetto al suo d’esordio, “Nove lune e mezza”, trovando infatti un riuscito ritmo narrativo e controllando con più decisione gli snodi della storia. Le attrici, tutte brave, rispondo con efficacia alla regista, componendo così un quadro convincente e scanzonato. Dal punto di vista pastorale il film è consigliabile e problematico.

“Non succede… ma se succede”
Il regista-sceneggiatore newyorkese Jonathan Levine, noto per il dramedy “50 e 50” (2011), firma ora la commedia “Non succede… ma se succede” (“Long Shot”) con protagonista l’insolita coppia formata da Charlize Theron e Seth Rogen. Il film racconta dell’amicizia tra il Segretario di Stato USA (Theron), in corsa per la Casa Bianca, e un giornalista spiantato (Rogen), amicizia nata inizialmente in ambito adolescenziale. Il ritmo narrativo è frizzante, le situazioni sono simpatiche – alcune gag di Seth Rogen strappano il sorriso – ma spesso la linea della commedia risulta sopra le righe, per non dire grossolana. Per amanti del genere, senza troppo impegno.

“A spasso col panda”
Un po’ “Il libro della giungla” e un po’ “L’era glaciale”. Su questa linea di muove “A spasso col panda” (“The Big Trip”) di Vasiliy Rovenskiy, scritto con Billy Frolick, già sceneggiatore di “Madagascar”. È l’avventuroso viaggio di un gruppo di animali della foresta per ricondurre nel proprio habitat naturale un cucciolo di panda. Un viaggio all’insegna degli imprevisti, narrati tutti rigorosamente con humor spumeggiante ma gentile. Per famiglie.

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