I partecipanti alle celebrazioni del 35° anniversario del martirio di don Jerzy Popiełuszko (nella foto, ucciso il 19 ottobre 1984), riflettendo sulla via della santità del sacerdote beatificato nel 2010, venerdì 18 ottobre potranno ascoltare i ricordi dei testimoni che hanno conosciuto il presbitero, mentre domenica 20 ottobre avranno l’occasione di aderire al Live action game con il titolo “Vincere il male con il bene” e conoscere meglio alcuni aspetti, meno noti, della sua storia. Padre Popiełuszko, nato nel nord-est della Polonia nel 1947, negli anni 1980-84 – da cappellano del sindacato autonomo Solidarność – nelle omelie tenute regolarmente in una delle chiese di Varsavia e rivolte a migliaia di fedeli che accorrevano per ascoltarlo, con coraggio difendeva la libertà religiosa e quella di opinione, criticando il regime, la legge marziale e le repressioni introdotte a partire dal 13 gennaio 1981 dalle autorità polacche. ll 19 ottobre 1984, di ritorno da un servizio pastorale fuori dalla capitale, fu rapito, rinchiuso nel bagagliaio di un’automobile e selvaggiamente picchiato da tre funzionari del ministero dell’interno, che poi lo gettarono ancora vivo nelle acque della Vistola. Il cadavere di don Jerzy fu ritrovato il 30 ottobre e la notizia della sua tragica morte scosse profondamente tutta la società civile polacca.
Per ricordare l’anniversario della morte di don Popiełuszko, il museo a lui dedicato ha predisposto un moderno sito web con testimonianze e docufilm relativi alla sua vita e ha indetto una concorso letterario per studenti liceali con il titolo che si ricollega alla parola d’ordine del giovane martire: “Vincere con il bene”. Nella serata del 19 ottobre, l’arcivescovo di Varsavia, card. Kazimierz Nycz, si raccoglierà in preghiera sulla tomba del beato, nello spazio antistante l’ingresso alla chiesa di S. Stanislao Kostka e celebrerà una liturgia solenne.

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