Il Parlamento europeo denuncia il tentativo del Parlamento polacco di emendare una legge contro la pedofilia che avrebbe come effetto derivato una “criminalizzazione” dell’educazione sessuale rivolta nelle scuole ai minori. La risoluzione approvata ad ampia maggioranza (471 voti favorevoli, 128 contrari e 57 astensioni), sostenuta dai partiti “europeisti” presenti in emiciclo, esprime “preoccupazione per il disegno di legge polacco che minaccia di punire con la detenzione gli insegnanti di educazione sessuale”. La risoluzione non legislativa passata in aula ritiene che in Polonia sia in corso una possibile azione di disinformazione, per stigmatizzare, nonché vietare, l’educazione sessuale. L’Eurocamera invita il Parlamento polacco ad astenersi dall’adottare il progetto di legge proposto. Nella risoluzione si incoraggiano gli Stati membri a “introdurre nelle scuole un’educazione sessuale e affettiva completa e adeguata all’età dei giovani”. Inoltre, il Parlamento europeo sottolinea come “la mancanza di informazioni e di educazione in materia di sessualità metta a rischio la sicurezza e il benessere dei giovani, rendendoli più vulnerabili e meno preparati dinanzi allo sfruttamento sessuale, agli abusi e alla violenza, comprese la violenza domestica e forme di abuso online”. “Insegnare ai giovani relazioni basate sull’uguaglianza di genere, sul consenso e sul rispetto reciproco può essere il mezzo per prevenire e combattere gli stereotipi e la violenza di genere, l’omofobia e la transfobia”.

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