La Madonna del Crivelli di Sarnano in mostra ad Ascoli Piceno e a Roma

In cambio, la Pinacoteca di Sarnano ha ricevuto il polittico Madonna con il bambino ed i Santi Michele Arcangelo, Gerolamo, Biagio e Nicola di Bari di Pietro Alamanno, conservato nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

La Madonna Adorante il Bambino con angeli musicanti, Capolavoro del pittore rinascimentale marchigiano Vittore Crivelli, da sempre patrimonio della Pinacoteca Comunale di Sarnano, verrà esposta all’interno della mostra intitolata Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dopo il sisma, prima ad Ascoli Piceno, presso il Forte Malatesta, dal 26 ottobre 2019 al 31 gennaio 2020, poi a Roma, presso San Salvatore in Lauro, dove resterà fino al 5 luglio 2020. In cambio, la Pinacoteca di Sarnano ha ricevuto il polittico Madonna con il bambino ed i Santi Michele Arcangelo, Gerolamo, Biagio e Nicola di Bari di Pietro Alamanno, conservato nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Domenica 1° dicembre alle ore 10.30 verrà organizzata una presentazione e una visita guidata gratuita per permettere a tutti di godere appieno della nuova opera temporaneamente esposta. L’operazione rientra nel programma di recupero dei beni culturali mobili delle Marche danneggiati dal sisma del 2016: un progetto promosso e sostenuto finanziariamente da ANCI Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche. «Siamo orgogliosi che la nostra amata Madonna del Crivelli venga esposta in mostre tanto prestigiose ed è un onore per noi ospitare il Polittico di Ascoli Piceno» commenta il Sindaco Luca Piergentili.

«In questo periodo il museo è aperto solo nel weekend, ma durante le festività natalizie, dal 26 dicembre al 6 gennaio, riprenderemo con l’apertura giornaliera per permettere a quante più persone possibile di ammirare le
perle che compongono il nostro patrimonio artistico». La Pinacoteca di Sarnano, riaperta a dicembre scorso, è stata il primo polo museale del cratere a tornare visitabile dopo il sisma del 2016. «Ci siamo impegnati al massimo perché il maggior numero di Opere tornasse in ottimo stato nelle nostre sale e alla fine ci siamo riusciti» continua il Sindaco.

«Temporaneamente, il museo ospita anche le opere provenienti dalla Chiesa di Santa Maria di Piazza Alta e ha accolto una splendida tavola di Simone De Magistris prima custodita nella Chiesa di San Cassiano. Grazie all’accordo stretto con l’Associazione Il Circolo di Piazza Alta, siamo riusciti a garantire l’apertura delle Pinacoteca durante tutto l’anno e abbiamo istituito una giornata di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.  Dall’inizio dell’anno abbiamo registrato più di mille visitatori, ciò testimonia il desiderio di turisti e locali di poter fruire delle opere d’arte custodite sul territorio».

Il polittico dell’Alamanno prestato alla Pinacoteca di Sarnano proviene dalla chiesa di Santa Maria della Carità di Ascoli Piceno. «Era stato commissionato dalla comunità dei mercanti schiavoni residenti nella città, circostanza che giustifica la presenza di alcuni santi, come Nicola di Bari e Michele Arcangelo, cari alle popolazioni slave», scrive il noto storico dell’arte Stefano Papetti. Per realizzare l’opera Pietro Alamanno prese spunto dal maestro veneziano Carlo Crivelli, che nel 1489, anno di esecuzione del dipinto, aveva già lasciato Ascoli Piceno. Il polittico mostra una tecnica molta sofisticata con motivi in rilievo impressi nello stucco, corde ingessate e guarnizioni rilevate dal fondo grazie all’uso di una pastiglia. La presenza di queste applicazioni, insieme all’uso di colori molto luminosi, creano un sorprendente effetto tridimensionale che, continua Papetti, «conobbe grande fortuna da parte di una committenza desiderosa di rispecchiare il proprio prestigio sociale nelle immagini di devozione offerte alla pietà popolare».

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