Dal Vescovo una nuova traduzione del Vangelo di Marco

Un atto d'amore per il Vangelo, per far innamorare del Vangelo

A cinque anni dalla mia ordinazione a Vescovo sono tornato ad una vecchia passione: scrivere piccoli libri utili. Di grandi libri colti il mondo è pieno, per questo ho sempre cercato di condividere le cose che ho imparato sulla Bibbia in modo semplice, diretto, subito utilizzabile.

Durante questa estate, nel tempo che solitamente dedico a studiare e scrivere la Lettera Pastorale, ho invece preparato questo libretto dedicato a chi vuol iniziare a leggere da solo un Vangelo e che è stato pubblicato in questi giorni. “Il vangelo di Marco, una guida alla lettura” è un libretto agile, 200 paginette ben illustrate con immagini tratte dall’arte e dalla vita, nato con la collaborazione dell’editrice Shalom e che fa alcune scelte innovative.

Le introduzioni ad un singolo Vangelo infatti cominciano sempre con tante pagine in cui si parla dell’autore, del suo ambiente, del suo linguaggio specifico, della storia del suo tempo… In questo modo bisogna leggere tante parole dell’autore del libro, prima di leggere una sola parola del Vangelo. Ho invece scelto di fare come certi corsi moderni di lingua inglese, che iniziano subito con brevi frasi della lingua da imparare. La grammatica te la spiegano poi, mano a mano che inizi a usare la lingua. Così il mio libretto inizia subito col testo del Vangelo e spiega le cose indispensabili per capire il vangelo di Marco mentre lo leggiamo. Perciò incontrando il racconto del primo miracolo, si insegna a leggere le storie di miracoli. Con la prima parabola, si spiega cosa sono le parabole…

Una seconda scelta è stata il linguaggio: di libri esperti per persone già esperte ne esistono a sufficienza, qui non ci sono parole difficili o tecniche e quelle non di uso comune indispensabili, sono subito spiegate chiaramente..

La terza scelta riguarda la traduzione del Vangelo di Marco, che come è noto è stato scritto nel greco del primo secolo. Quando si traduce un testo antico la scelta è tra stare molto vicino al testo originale, facendo però una traduzione difficile da leggere per noi gente del 2000, oppure tradurre in uno scorrevole italiano di oggi, ma allontanandoci dall’ordine originale delle parole ed a volte dal loro significato immediato o fortemente evocatore. Spesso si fanno perciò delle traduzioni a metà strada: tra quella molto letterale e quella facile da leggere.

Ho voluto, basandomi su varie traduzioni molto letterali che circolano tra gli esperti, fare una nuova traduzione che mettesse alla prova il mio lettore. Per far sentire che questo testo è lontano da noi nel tempo, per mostrare che Marco scrive facendosi prendere dalla storia, per cui inizia a raccontare al passato e poi passa improvvisamente ad usare verbi al presente. Questo è un errore di sintassi italiana che molti traduttori correggono, ma anche noi quando raccontiamo con passione una storia che abbiamo vissuto, facciamo così. Ho anche messo tra parentesi le parole che io ho aggiunto al testo per renderlo comprensibile, facendo così vedere al lettore quali sono le parole esatte che Marco ha scelto e in quale ordine le usa.

Questo piccolo libro è così un mio atto di amore verso il Vangelo e tutte le sue parole, che vorrei facesse innamorare il lettore della bella avventura di leggere e meditare personalmente le pagine evangeliche.

Mi piacerebbe che venisse donato soprattutto ai ragazzi che fanno la Cresima, per poter continuare quel cammino di conoscenza della fede che hanno iniziato nel catechismo. Lo diffonderemo poi durante la Visita Pastorale che sto facendo in questi mesi, per incoraggiare tutti a tornare ai fondamenti della fede e certo il primo fondamento della nostra fede è il Vangelo.

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