“I valori su cui il Serafico si fonda ci fanno credere fortemente che la disuguaglianza nella salute sia la forma di discriminazione più disumana e in questa Giornata così importante vogliamo ricordare a tutte le istituzioni del nostro Paese che è necessario superare le disuguaglianze proprio per consentire la libertà di vivere ‘durante e dopo di noi’, perché una società più giusta e inclusiva può essere costruita solo a partire dai più fragili”. Lo dichiara Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, in una nota diffusa in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre oggi, in cui lancia un appello a tutte le istituzioni affinché “trovino al più presto soluzioni concrete alla disuguaglianza nella salute e diano maggiore sostegno alle famiglie delle persone più fragili”. Nelle parole di Di Maolo la considerazione che “le costanti restrizioni finanziarie imposte alla sanità pubblica per far fronte alla grave crisi economica del Paese hanno indebolito il sistema di offerta di servizi e prestazioni sanitarie, aggravato le difficoltà di accesso alle cure e ampliato le disuguaglianze”. Una constatazione rafforzata da un dato: “nel periodo 2015-2018, l’attuazione degli obiettivi di finanza pubblica ha determinato una riduzione del finanziamento del Ssn di 12,11 miliardi di euro”. “I dati che ci restituiscono la reale dimensione quantitativa delle disuguaglianze nella salute sono sconcertanti. Ma la disuguaglianza nella salute è un’ingiustizia che ha a che fare innanzitutto con la vita, un bene che non dovrebbe mai essere sottoposto ad analisi quantitative”. Infine, un monito: “Il problema dello ‘scarto’ verso le persone disabili non può essere risolto attraverso politiche assistenziali e redistributive di ciò che si può spendere, ma necessita una comprensione delle richieste morali e politiche che provengono dalla disabilità”.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments