Presentata presso l’Archivio di Stato di Roma l’opera in tre volumi “L’Antica Via Lauretana. Viaggio «sì corporale, come spirituale» da Roma a Loreto” (Edizioni Eum) scritta dall’architetto Giacomo Alimenti e realizzata insieme al professor Roberto Sani dell’Università degli Studi di Macerata. Lavoro nato in seno alla Scuola di Dottorato dell’Ateneo ed affronta l’analisi del noto itinerario di fede che univa le due città-santuario di Roma e di Loreto. Nel 2016 è stata data alle stampe la “Parte terza: il percorso marchigiano”, con prefazione di Roberto Sani e postfazione di Giuseppe Santarelli; seguita nel 2018 dalla “Parte seconda: il percorso umbro”, con introduzione del card. Gualtiero Bassetti e postfazione di Giovanna Casagrande, e nel 2019 dalla “Parte prima: il percorso laziale”, con introduzione del cardinale Angelo De Donatis e postfazione di Paolo Buonora.

La conferenza, curata dalla Fondazione Mastrocola e patrocinata dal progetto Cammini Lauretani, si è tenuta nella suggestiva Sala Alessandrina, presso il Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza. Ad avviare l’esposizione dei contributi scientifici è stato il direttore Buonora: «C’è stata molta commozione perché si è trattata dell’ultima mia presentazione da direttore prima del pensionamento al termine di questo anno- ha detto -, è stata una grande gioia perché questi volumi parlano delle nostre terre, del Centro Italia, di ciò che lega romani e marchigiani». Grande anche l’apprezzamento per la dedizione dell’architetto Alimenti: «Se avessimo un premio per il migliore utente dell’anno sarebbe da consegnare a lui – ha aggiunti -, perché nessuno come lui ha saputo apprezzare il nostro lavoro e valorizzare la nostra documentazione».

Presente anche il professor Sani, il quale è intervenuto con una relazione su “La Via Lauretana: itinerario esperienziale di «formazione cristiana»”: «L’opera è al tempo stesso una guida che ricostruisce il cammino dei pellegrini dell’epoca ma anche una guida che consente ai pellegrini che oggi vogliono rivivere l’esperienza dell’incontro con la reliquia lauretana o con gli apostoli martiri di Roma – ha spiegato Sani -, consente un incontro profondo che vale per gli antichi, vale come discorso storico, ma vale soprattutto come testimonianza per i cristiani di oggi».

Il vice direttore dell’Istituto di Studi Storici Postali “Aldo Cecchi” di Prato, Bruno Crevato-Selvaggi, ha invece descritto quella che definita «un’invenzione straordinaria»: il viaggio in posta da Roma ad Ancona per Loreto. «Ha scandito i tempi dell’Europa moderna – ha ribadito -, il viaggio in posta ha permesso il diffondersi delle idee, delle marci, delle persone, della cultura e della politica. Ha insomma contribuito alla nuova società europea e creato un’infrastruttura che ha costellato l’Europa e che fino all’invenzione del treno a scandito le modalità del tempo reale, ovvero il tempo del cavallo più veloce».

Illustre anche la partecipazione del cardinale vicario di Roma De Donatis: «Auspico che questo studio costituisca un efficace strumento di conoscenza dell’antico itinerario di fede, che per il suo altissimo valore simbolico merita senz’altro di essere riscoperto e adeguatamente valorizzato – ha concluso -, possa ogni lettore farsi pellegrino sulle pagine di questo volume, come sospinto da Maria, “la santa tra i santi, la più benedetta, colei che ci mostra la via della santità e ci accompagna” (Francesco, Gaudete et exultate, n. 176)».

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