Il gesuita Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità spirituale ecumenica mista al-Khalil è da oggi cittadino onorario di Palermo. A ritirare il riconoscimento è stata Francesca Dall’Oglio, sorella di Paolo, la quale si è detta “emozionata ed onorata” soprattutto per le motivazioni del simbolico gesto. “Il suo impegno per il dialogo, per la pace, per la difesa dei diritti umani e in nome di una vocazione sempre aperta all’incontro sono un aspetto molto bello da sottolineare”, ha detto.
La cittadinanza onoraria di Palermo al missionario gesuita è stata consegnata dal sindaco Leoluca Orlando, che ha definito l’iniziativa “un modo per dirgli grazie per quello che ha fatto e per quello che speriamo potrà continuare a fare”. Durante la cerimonia, il primo cittadino ha evidenziato come “il dialogo interreligioso promosso in Siria da padre Dell’Oglio e il suo operato sono in piena sintonia con la scelta di Palermo di essere città dell’accoglienza”.
A fargli eco Adham Darawsha, assessore palermitano alla Cultura: “Questo evento conferma la nostra scelta del capoluogo di puntare sul dialogo e la cultura. Abbiamo fortemente voluto questo momento e il ciclo che lo ha accompagnato – ha detto – perché crediamo che fare cultura e informazione sia l’unico modo per uscire dalla spirale di guerra e violenza che attraversa il Medio Oriente e del populismo e sul tema della migrazione delle persone”. L’assegnazione del riconoscimento al religioso scomparso sei anni fa in Siria è stata, infatti, parte della rassegna di incontri “La parola alla Siria. Voci creativa di donne in esilio”, organizzata da Udi Palermo onlus ed è stata parte integrante della sezione “parola“ della Biennale Arcipelago Mediterraneo, festival internazionale di teatro, musica e arti visive dedicato alle culture e ai popoli che si affacciano sul Mediterraneo e incentrato sulle tematiche del dialogo e dell’accoglienza.

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